Giorno: 21 gennaio 2011

Per la Cassazione (1343/2011) non può essere delibata nel nostro ordinamento la sentenza del Tribunale ecclesiastico che aveva dichiarato la nullità di un matrimonio durato vent’anni.

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La Suprema Corte di Cassazione, Sez. I Civile, con sentenza n. 1343 depositata il 2o gennaio 2011, ha annullato la decisione della Corte d’Appello, risalente al 2007, e che non aveva considerato ostativa alla delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio, pronunciata a motivo del rifiuto della procreazione, sottaciuto da un coniuge all’altro, la loro particolarmente prolungata (vent’anni) dopo il matrimonio.

La Suprema Corte ha invece statuito che la prolungata convivenza è considerata espressiva di una volontà di accettazione del rapporto che ne è seguito, e con questa volontà è incompatibile il successivo esercizio della facoltà di rimetterlo in discussione, altrimenti riconosciuta dalla legge.

Di conseguenza, ha accolto il ricorso della moglie, cassando la sentenza impugnata senza rinvio.

Di seguito, la sentenza integrale:

Cassazione 1343 del 2011

 

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