Giorno: 16 marzo 2012

Mediazione: non date retta a chi millanta, la Consulta non ha ancora fissato l’udienza, figuriamoci se ha già deciso.

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Ho letto che qualcuno (e mi spiace dirlo, un collega avvocato) su Facebook, in alcuni gruppi di “boicottatori”, millantando del credito che con tutta probabilità non ha, afferma con decisione che la sentenza della Corte Costituzionale sarebbe già scritta, ovviamente in senso contrario a quella che con orrendo neologismo si ostina a definire “Mediaconciliazione”.

Detta persona, inoltre, incita gli avvocati a violare la legge, suggerendo di notificare gli atti di citazione in materia di condominio ed r.c. auto con termine a comparire a settembre (!!) in modo tale che la prima udienza sia fissata – secondo lui – dopo il deposito della sentenza, e naturalmente senza espletare l’obbligo di tentare la Mediazione. Come ciò possa essere nell’interesse del cliente e del cittadino in generale, è per me un mistero. E’ vero il contrario, evidentemente.

Riguardo alla Consulta, consigliamo tutti di non tenere in alcun conto dette fantasiose affermazioni: prima di tutto, l’udienza deve ancora essere fissata, e attualmente non è possibile prevedere quando ci sarà effettivamente; a mio modesto parere, non prima di settembre. E’ quindi evidente che la questione non è stata ancora presa in esame.

Inoltre, la problematica non è affatto semplice e a parere di insigni giuristi, quali ex Presidenti di Cassazione ma anche della stessa Corte Costituzionale, l’accoglimento del ricorso è tutt’altro che sicuro.

Di conseguenza, il consiglio che mi permetto di dare ai Colleghi ragionevoli e che soprattutto vogliono veramente veder soddisfatti gli interessi dei loro clienti è quello di rispettare la legge, andando in mediazione ma ovviamente scegliendo con cura l’Organismo, che dovrà dare garanzie di serietà e di professionalità. Uno dei criteri da seguire è certamente quello di informarsi sui Mediatori (che si trovano sui siti web degli Organismi), tenendo presente che certamente saranno più affidabili quelli che prediligono alcune categorie di Professionisti.

Far perdere altri sei mesi ai clienti (oltre agli anni che trascorrerebbero in giudizio), mi sembra al contrario non solo sbagliato, ma anche gravemente scorretto.

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