Giorno: 28 giugno 2013

Mediazione: le osservazioni del Comitato ADR & Mediazione in vista della conversione del DL

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Cerchiamo di concretizzare i discorsi in materia di mediazione.

Raccolgo alcuni inviti e riassumo, di seguito, le proposte del Comitato ADR & Mediazione che, a nostro avviso, dovrebbero essere valutate attentamente da chi si accinge ad andare a parlare con il Ministro:

Obbligatorietà limitata al primo incontro, costi (della fase obbligatoria, ovvero minimi) a carico del solo proponente ma detraibili dal contributo unificato, IVA esente; in caso di eccezione di improcedibilità, la detrazione non è più ammessa.

Materie: tutte quelle previste tranne l’usucapione ed in più tutta la materia contrattuale e societaria: la mediazione funziona laddove esiste un rapporto. Da valutare una remissione al mediatore familiare iussu iudicis, per la ricomposizione della crisi/miglioramento delle condizioni della separazione. Da valutare, altresì, una reintroduzione della mediazione per l’RCA esperita da tecnici del ramo, alternativa rispetto alla procedura prevista dal codice delle assicurazioni).

Obbligatoria la presenza delle parti o dei loro procuratori speciali, inapplicabilità dell’art. 83, 3° co. Cpc.

Obbligatoria la presenza dei difensori per le controversie superiori a 5.000 euro. Possibilità di omologare i verbali sottoscritti con l’assistenza degli avvocati senza passare dagli odm. Trascrivibilità dei verbali di conciliazione ex art. 2645-bis CC, senza la presenza del pubblico ufficiale, con estensione dei benefici fiscali agli atti conseguenti.

Possibilità di omologa innanzi al Tribunale del luogo ove il verbale è stato redatto (e non più necessariamente sede legale dell’ente). Incompetenza territoriale valutabile quale giustificato motivo per la mancata comparizione dell’invitato.

Migliore raccordo con il processo e con altre ADR. Comportamento della parte in mediazione valutabile ex art. 96 Cpc ed eliminazione degli effetti processuali della proposta del mediatore.

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Firmiamo la petizione per la mediazione, anche per e mail.

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http://firmiamo.it/appello-al-governo-letta-per-la-mediazione#petition

anche via e mail: petizionemediazione2013@gmail.com

LAvvocatura italiana di ispirazione europea, composta da decine di migliaia di Avvocati pronti ad accettare la sfida delle nuove opportunità di un mercato dei servizi legali moderno e in linea con il resto d’Europa, consapevole del dovere (anche morale) di offrire ai propri assistiti nuovi e più efficaci strumenti di tutela, e di riappropriarsi del ruolo di protagonista nel sistema giustizia:

PLAUDE

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, e a Ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, per il decreto legge appena approvato, in riferimento alle disposizioni relative allo sviluppo della Mediazione Civile e Commerciale, e a tutte le altre disposizioni ivi contenute, che reputa idonee a migliorare l’accesso alla giustizia sostanziale, e non più solo formale.

CHIEDE

Al Governo e al Parlamento di completare sollecitamente la riforma avviata convertendo in legge il decreto, sulla scorta delleindicazioni dei “Dieci Saggi” nominati dal Presidente Giorgio Napolitano e delle raccomandazioni della Commissione europea nell’ambito della chiusura della procedura di infrazione per deficit eccessivo, senza cedere alla reazione dei soliti gruppi di pressione, e rifiutando compromessi al ribasso, non in linea con le reali esigenze del paese.

INVITA

Tutti i colleghi Avvocati che si riconoscono nella necessità di operare per una sana e moderna amministrazione della giustizia, nel cui ambito la mediazione non abbia più un ruolo residuale, a sottoscrivere e sostenere il presente appello, e a darne la più ampia diffusione.

Alcuni commenti dei firmatari

D’accordo con la mediazione obbligatoria in quanto diversamente l’istituto non ha margine alcuno di operatività. Incostituzionale la norma per cui gli avvocati sono sic et simpliciter mediatori di diritto per palese contrasto con l’art. 3 Cost. rispetto agli avvocati che invece hanno ottenuto il titolo di mediatore a seguito di uno specifico percorso formativo implicante una valutazione finale a valenza ministeriale. Il coinvolgimento degli avvocati nella mediazione dovrebbe essere piuttosto garantito nel rispetto del ruolo difensivo prevedendo l’assistenza legale obbligatoria della parte in mediazione. Sarebbe stato auspicabile inoltre un restringimento dei requisiti professionali minimi per accedere ai percorsi formativi dei mediatori utili per l’accesso al titolo.

Solo la mediazione civile, quella vera e pura, potrà trasformare la giustizia civile italiana nell’eccellenza che tutta l’Europa ci dovrà invidiare.
E’ necessario diffondere la conoscenza di tutti gli strumenti di ADR, mediazione in testa, e sostenerli sempre più, in ogni sede. E’, altresì, necessario liberare i Tribunali da una pletora di contenziosi che potrebbero essere facilmente e rapidamente risolti in sede di mediazione. Non si può portare all’attenzione ed al giudizio del Giudice qualsiasi causa.
La mediazione è un’opportunità per le parti che possono vedere tutelato in breve tempo il loro interesse con il raggiungimento di un accordo che è il risultato del dialogo delle stesse parti agevolato dal mediatore. E’ un’opportunità anche per gli avvocati che così svolgono la loro funzione di assistenza in un contesto diverso dalla aule di giustizia, senza formalismi ma orientato al pronto soddisfacimento dell’interesse del cliente. Ed è infine un’opportunità per avere un sistema giudiziario che funzioni veramente per quelle controversie che non hanno potuto trovare risoluzioni alternative.
L’istituto della mediazione (obbligatoria perchè altrimenti non “entra” nel costume sociale e giuridico da sola) è una grossa opportunità per gli avvocati (e per i loro clienti, ai quali bisognerebbe offrire il miglior servizio possibile). Poi se vi è qualcosa da migliorare (non tanto nel testo della legge ma nella prassi quotidiana) è meglio parlarne e confrontarsi: muro contro muro si rischia solo di “romperci la testa”.

Condivido la Vostra iniziativa. Che si approvi rapidamente il ritorno all’obbligatorietà e si facciano anche severi controlli sugli Organismi per garantire ad un paese civile e che vuole crescere, la diffusione di questo strumento alternativo alla Giustizia Ordinaria .