Sentenza a Sezioni Unite sulle ordinanze del Prefetto….

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Con la sentenza n. 1786 del 24 novembre 2009, depositata il successivo 28 gennaio 2010, la Suprema Corte a Sezioni Unite ha risolto un contrasto giurisprudenziale annoso, che vedeva due tendenze diametralmente opposte. Da una parte, la linea di molti Giudici di Pace ma anche di alcune sentenze di legittimità che escludeva la validità delle ordinanze prefettizie che rigettavano i ricorsi contro sanzioni amministrative per difetto di motivazione; dall’altra quella palesemente opposta, che ammetteva la validità di dette ordinanze, pur se prive di motivazione e di riferimento alle eccezioni proposte nel ricorso al Prefetto, purché nell’ordinanza vi fosse anche un vago richiamo alle controdeduzioni dell’organo accertatore.
La Suprema Corte ha risolto il contrasto, statuendo la validità delle ordinanze di rigetto anche in mancanza di motivazione e di riferimenti al caso specifico, stabilendo addirittura che esse sono valide persino in caso di mancata convocazione del ricorrente che ne avesse fatto richiesta. In compenso, ha statuito che (forse per una sorta di compensazione) il Giudice che venga adito per il ricorso contro l’ordinanza prefettizia ha il potere di entrare nel merito del ricorso originario, per valutarne la fondatezza, e quindi anche del verbale impugnato.



Protesta dell’ANM

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Premesso che non credo proprio che l’ANM rappresenti la maggioranza dei Magistrati, che sono persone serie, mi chiedo perchè invece di sprecare energie per proteste chiaramente politicizzate, non si impegni invece per evitare scandali come quello della Corte d’Appello di Roma, dove le cause vengono rinviate per la precisazione delle conclusioni al 2014. E spesso capita che dopo il primo rinvio ce ne sia un altro, di altri due/tre anni. Sarà che non vogliono il processo breve (con tutti i suoi difetti) perchè hanno paura di dover lavorare di più? Il dubbio è lecito.

www.ricorsimulte.it

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Mi sono accorto che non ho mai segnalato uno dei miei siti, quello dove è possibile chiedere consulenze per i ricorsi contro le sanzioni amministrative e le cartelle esattoriali, di qualunque genere. L’indirizzo è http://www.ricorsimulte.it. Vi aspetto!

Incredibile!

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Non solo il Giudice di Pace ha accolto le nostre richieste, annullando la nota cartella esattoriale e condannando l’Equitalia Gerit e la Prefettura di Viterbo al rimborso delle spese ed al risarcimento del danno, ma la stessa Gerit ha pagato spontaneamente dopo pochi giorni dalla notifica della sentenza! Che stia cambiando qualcosa? O forse sono troppo bravo io, modestamente?

C’è ancora giustizia…

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All’udienza del 19 dicembre il Giudice di Pace non solo ha annullato la cartella, ma ha condannato la Gerit e la Prefettura di Viterbo al rimborso delle spese legali ed al risarcimento del danno. C’è ancora speranza…

Come volevasi dimostrare..

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A proposito di quella faccenda per cui qualcuno dovrebbe vergognarsi…ovviamente il Giudice di Pace, nel fissare l’udienza (per il 19 dicembre), ha sospeso l’ordinanza impugnata. C’è ancora giustizia, forse.

Un caso interessante…in cui qualcuno dovrebbe vergognarsi.

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E’ venuta da me (o meglio, è tornata) una cliente, una signora gentile di quasi settant’anni. Tempo fa (2004) venne da me perchè aveva preso una multa sulla Cassia, andando a Viterbo, in un punto in cui venivano (e vengono) installati gli autovelox per fare multe, visto che viene messo un limite talmente basso da essere insostenibile. Decidemmo di fare ricorso al Prefetto, che lo rigettò….però lo fece in ritardo. Di conseguenza, presentammo ricorso al Giudice di Pace di Viterbo. Prima dell’udienza, il Prefetto stesso fece pervenire una nota, con allegata ordinanza, di annullamento dell’ordinanza (essendosi reso conto, dal nostro ricorso, della sua tardività) e di conseguenza, del verbale. Il Giudice prese atto ma annullò comunque l’ordinanza ed il verbale, per la nota questione della taratura. Tutto questo nel 2005.

Oggi, nel 2008, cosa succede? Indovinate, dai, è facile: arriva alla cliente la cartella esattoriale basata su quell’ordinanza, che è carta straccia, del Prefetto. Questi, dopo aver annullato l’ordinanza e dopo la sentenza che ne ha ribadito la nullità, ha comunque inviato gli atti alla Concessionaria per l’emissione della cartella!

Uno scandalo? Sì, esatto. Ora facciamo un ulteriore ricorso, ma questa volta chiediamo (oltre ovviamente alle spese legali), anche i danni. E mi riservo di presentare un bell’esposto alla Procura della Repubblica.

Naturalmente, pubblicherò gli aggiornamenti.