Mediazione: domani si vota la fiducia sul “DL Fare” sul testo approvato dalle Commissioni

Dopo lunga discussione, e interventi più o meno pertinenti (alcuni veramente esilaranti per quanto erano fuori luogo e palesemente frutto di assoluta mancanza di conoscenza della materia), il Governo ha posto la questione di fiducia sul testo del DL Fare come emendato e approvato dalle Commissioni. La decisione è stata causata soprattutto dalla testardaggine dell’ormai sempre più folcoristico gruppo del Movimento 5S, che in questo momento storico in cui è chiaro che vanno prese decisioni urgenti, aveva presentato qualcosa come 800 emendamenti e si è rifiutato di ritirarli, al contrario di SEL e della Lega.

Di seguito, il testo  (preso da Mondoadr) del D.Lgs. 28/10 con le modifiche che avrebbe a seguito dell’approvazione del Dl Fare.

http://www.mondoadr.it/cms/articoli/il-testo-del-dlgs-2810-coordinato-con-gli-emendamenti-delle-commissioni-1-5-votazione-alla-camera.html

Resta evidente un fatto: ancora una volta lo strepitare dell’OUA, e lo sciopero – che ha danneggiato solo i clienti – non sono serviti a nulla. E non mi riferisco alla Mediazione, che ormai è un Istituto che sta entrando nella mentalità della gente, nonché un segno di progresso, ma alla riforma della geografia giudiziaria. Zero risultati…come per l’aumento del contributo unificato, per il filtro in appello, e così via….

L’OUA e il CNF si offendono e non vanno dal Ministro

E’ notizia di poco fa che l’OUA e il CNF, insieme ai Presidenti di alcuni Ordini, hanno deciso di non andare dal Ministro, seppure invitati, al contrario di altri ai quali tale udienza non è stata concessa. La motivazione sarebbe che sono offesi, e che quindi non le parlano più. La realtà, naturalmente, è ben diversa.

Comunque, mai gesto fu più autolesionista. Leggete i primi commenti dei lettori (cittadini comuni) alla notizia sul Corriere della Sera:

Brava Cancellieri
Se “lobby” a loro non piace, chiamiamoli “angioletti”, ma mettiamoli nella condizione, una buona volta per tutte, che non possano impedire/rallentare la realizzazione delle improcrastinabili riforme. Questo vale per gli avvocati, ma anche notai, farmacisti, tassisti e quant’altro!!!!!“;


Agli avvocati
Scegliendo la via dello sciopero e mancando all’incontro fanno capire quanto siano disposti al dialogo e di conseguenza al cambiamento. Coraggio signor ministro il Risorgimento italiano fu fatto da poche persone, non ci si stupisca che quindi sia da sola”; “Il ministro ha ragione: voi siete una lobby,proprio come i tassinari ed i notai, tanto per fare qualche esempio.” ;


Gli avvocati sono LA LOBBY per definizione. Mai si parla, tra i tanti mali della giustizia, quali e quanti siano riferibili all’Avvocatura – che trae vantaggi da ritardi, proroghe, sospensioni ecc. Quanti “rinvii per trattative” nelle cause civili reggerebbero ad un controllo? Ma, come dice il noto brocardo “quando la causa pende, rende” . E con il ricorso massiccio alla difesa a spese dello Stato, l’erario è diventato la cassa integrazione per la categoria. D’altra parte basta valutare il numero degli iscritti all’Albo e confrontarlo con quello di altri paesi con pari popolazione per rendersi conto che non ci sarà MAI una riforma della giustizia in Italia se lederà gli interessi della categoria“;

Non sono una lobby? E cosa sono, delle mammolette che aiutano i poveri cristi che incappano in un processo? Ho avuto la sventura di avere bisogno di un avvocato per un processo. Al termine dello stesso ho chiesto quanto dovevo; risposta :” 6.000 con fattura, 4.000 in contanti”. Come è finita? Semplice ho pagato in nero. Ora si offendono se la ministra SE LI VUOLE TOGLIERE DAI PIEDI; sono più numerosi delle cavallette e più ingordi degli usurai. Due terzi di loro dovrebbero andare a lavorare (ammesso che qualcuno lo assumesse

che coraggio

certo che ci vuole proprio una faccia tosta a dire che gli avvocati non sono una lobby. L’ultima che ho sentito è una udienza civile rimandata di 4 mesi (dopo 12 anni di iter) perchè l’avvocato di una parte era alle Maldive…poveretto. La giustizia andrebbe riformata a partire dal togliere tutte le procedure che permettono agli avvocati di fare melina, altro che diritto alla difesa!!!!”


Con leggi bizantine e una magistratura disastrata gli avvocati prosperano. Perché cambiare?”

Vai cancellieri sei tutti noi:

Gli avvocati sono troppi ed hanno tutto l’interesse a mantenere il sistema giudiziario italiano nel’attuale marasma: cause inutili, cause superflue, cause velleitarie, cause senza speranza, se per i cittadini sono un inutile costo, per gli avvocati sono reddito certo. Bisogna riformare il sistema cercando a tutti i costi di disincentivare la proliferazione della cause e ridare certezza al diritto. Ho sentito un’intervista a Piercamillo Davigo su questi temi e l’ho trovato illuminante”

Stiamo finendo nel baratro e non correggono il tiro. Sono assolutamente d’accordo con la Cancellieri, le lobby stanno uccidendo l’Italia e costringendo noi giovani alla fuga all’estero per lavorare. Ma vi sembra civile un Paese in cui, dopo aver superato un esame di stato abilitativo e l”iscrizione all’albo dei geometri per l’esercizio della professione sia vincolato all’iscrizione ad una cassa previdenziale privata, che ti vincola a pagare lauti contributi (in aumento di anno in anno) pur non fatturando. Risultato? Non posso più lavorare perchè non ho più soldi per pagare i contributi e con quelli pregressi ancora da pagare… e come me tanti altri. Di questo passo dove andremo a finire“?

“Toccati sul vivo, perchè anche loro sanno di essere una lobby ben inserita nel potere, reagiscono come la Fiom di Landini: una settimana di sciopero! Anche loro, in buona compagnia con notai, farmacisti, tassisti, gestori bagni mare, banchieri e dintorni, non intendono rinunciare ai privilegi di poter “spennare” i cittadini senza rendere conto del perchè. Troppo comodo far pagare parcelle enormi al cittadino usando cavilli per protrarre cause di udienza in udienza anche per situazioni che si risolverebbero in un quarto d’ora! Basta mercati protetti, anche per loro concorrenza, così proverebbero cosa vuol dire operare in un mercato libero anche perchè è troppo comodo dire di essere liberisti solo a parole!”

Sono la peggiore e più grande lobby: avvocati, politici, banchieri, assicuratori, petrolieri danno forma al concetto di lobby. Se la prendono? Fanno saltare l’appuntamento? Fossi la Cancellieri glie la farei pagare. Hollande ha fatto saltare un ministro perchè in disaccordo e noi in balia di chiunque. BASTA!!! Il governo Letta dovrebbe nel poco tempo che gli rimane al governo fare una apocalisse politica. Take no prisoners”….e molti altri, tutti negativi. Per visualizzarli tutti (e da avvocato mi si stringe il cuore): http://www.corriere.it/politica/13_luglio_03/avvocati_cancellieri_proteste_lobby_fuorionda_5cb99734-e3e7-11e2-a86e-c1d08ee83a64.shtml

Ecco cosa pensa di noi la gente comune!!! Chi dobbiamo ringraziare per questo?

Mediazione: le osservazioni del Comitato ADR & Mediazione in vista della conversione del DL

Cerchiamo di concretizzare i discorsi in materia di mediazione.

Raccolgo alcuni inviti e riassumo, di seguito, le proposte del Comitato ADR & Mediazione che, a nostro avviso, dovrebbero essere valutate attentamente da chi si accinge ad andare a parlare con il Ministro:

Obbligatorietà limitata al primo incontro, costi (della fase obbligatoria, ovvero minimi) a carico del solo proponente ma detraibili dal contributo unificato, IVA esente; in caso di eccezione di improcedibilità, la detrazione non è più ammessa.

Materie: tutte quelle previste tranne l’usucapione ed in più tutta la materia contrattuale e societaria: la mediazione funziona laddove esiste un rapporto. Da valutare una remissione al mediatore familiare iussu iudicis, per la ricomposizione della crisi/miglioramento delle condizioni della separazione. Da valutare, altresì, una reintroduzione della mediazione per l’RCA esperita da tecnici del ramo, alternativa rispetto alla procedura prevista dal codice delle assicurazioni).

Obbligatoria la presenza delle parti o dei loro procuratori speciali, inapplicabilità dell’art. 83, 3° co. Cpc.

Obbligatoria la presenza dei difensori per le controversie superiori a 5.000 euro. Possibilità di omologare i verbali sottoscritti con l’assistenza degli avvocati senza passare dagli odm. Trascrivibilità dei verbali di conciliazione ex art. 2645-bis CC, senza la presenza del pubblico ufficiale, con estensione dei benefici fiscali agli atti conseguenti.

Possibilità di omologa innanzi al Tribunale del luogo ove il verbale è stato redatto (e non più necessariamente sede legale dell’ente). Incompetenza territoriale valutabile quale giustificato motivo per la mancata comparizione dell’invitato.

Migliore raccordo con il processo e con altre ADR. Comportamento della parte in mediazione valutabile ex art. 96 Cpc ed eliminazione degli effetti processuali della proposta del mediatore.

Firmiamo la petizione per la mediazione, anche per e mail.

http://firmiamo.it/appello-al-governo-letta-per-la-mediazione#petition

anche via e mail: petizionemediazione2013@gmail.com

LAvvocatura italiana di ispirazione europea, composta da decine di migliaia di Avvocati pronti ad accettare la sfida delle nuove opportunità di un mercato dei servizi legali moderno e in linea con il resto d’Europa, consapevole del dovere (anche morale) di offrire ai propri assistiti nuovi e più efficaci strumenti di tutela, e di riappropriarsi del ruolo di protagonista nel sistema giustizia:

PLAUDE

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, e a Ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, per il decreto legge appena approvato, in riferimento alle disposizioni relative allo sviluppo della Mediazione Civile e Commerciale, e a tutte le altre disposizioni ivi contenute, che reputa idonee a migliorare l’accesso alla giustizia sostanziale, e non più solo formale.

CHIEDE

Al Governo e al Parlamento di completare sollecitamente la riforma avviata convertendo in legge il decreto, sulla scorta delleindicazioni dei “Dieci Saggi” nominati dal Presidente Giorgio Napolitano e delle raccomandazioni della Commissione europea nell’ambito della chiusura della procedura di infrazione per deficit eccessivo, senza cedere alla reazione dei soliti gruppi di pressione, e rifiutando compromessi al ribasso, non in linea con le reali esigenze del paese.

INVITA

Tutti i colleghi Avvocati che si riconoscono nella necessità di operare per una sana e moderna amministrazione della giustizia, nel cui ambito la mediazione non abbia più un ruolo residuale, a sottoscrivere e sostenere il presente appello, e a darne la più ampia diffusione.

Alcuni commenti dei firmatari

D’accordo con la mediazione obbligatoria in quanto diversamente l’istituto non ha margine alcuno di operatività. Incostituzionale la norma per cui gli avvocati sono sic et simpliciter mediatori di diritto per palese contrasto con l’art. 3 Cost. rispetto agli avvocati che invece hanno ottenuto il titolo di mediatore a seguito di uno specifico percorso formativo implicante una valutazione finale a valenza ministeriale. Il coinvolgimento degli avvocati nella mediazione dovrebbe essere piuttosto garantito nel rispetto del ruolo difensivo prevedendo l’assistenza legale obbligatoria della parte in mediazione. Sarebbe stato auspicabile inoltre un restringimento dei requisiti professionali minimi per accedere ai percorsi formativi dei mediatori utili per l’accesso al titolo.

Solo la mediazione civile, quella vera e pura, potrà trasformare la giustizia civile italiana nell’eccellenza che tutta l’Europa ci dovrà invidiare.
E’ necessario diffondere la conoscenza di tutti gli strumenti di ADR, mediazione in testa, e sostenerli sempre più, in ogni sede. E’, altresì, necessario liberare i Tribunali da una pletora di contenziosi che potrebbero essere facilmente e rapidamente risolti in sede di mediazione. Non si può portare all’attenzione ed al giudizio del Giudice qualsiasi causa.
La mediazione è un’opportunità per le parti che possono vedere tutelato in breve tempo il loro interesse con il raggiungimento di un accordo che è il risultato del dialogo delle stesse parti agevolato dal mediatore. E’ un’opportunità anche per gli avvocati che così svolgono la loro funzione di assistenza in un contesto diverso dalla aule di giustizia, senza formalismi ma orientato al pronto soddisfacimento dell’interesse del cliente. Ed è infine un’opportunità per avere un sistema giudiziario che funzioni veramente per quelle controversie che non hanno potuto trovare risoluzioni alternative.
L’istituto della mediazione (obbligatoria perchè altrimenti non “entra” nel costume sociale e giuridico da sola) è una grossa opportunità per gli avvocati (e per i loro clienti, ai quali bisognerebbe offrire il miglior servizio possibile). Poi se vi è qualcosa da migliorare (non tanto nel testo della legge ma nella prassi quotidiana) è meglio parlarne e confrontarsi: muro contro muro si rischia solo di “romperci la testa”.

Condivido la Vostra iniziativa. Che si approvi rapidamente il ritorno all’obbligatorietà e si facciano anche severi controlli sugli Organismi per garantire ad un paese civile e che vuole crescere, la diffusione di questo strumento alternativo alla Giustizia Ordinaria .

Mediazione obbligatoria, in 20 mesi risparmiati 420 mln

Fonte ilVelino/AGV NEWS

Nei venti mesi in cui è stata vigente – dalla fine di marzo del 2011 alla metà di dicembre del 2012 – l’obbligatorietà della mediazione civile e commerciale ha fruttato circa 420 milioni di euro di risparmi a imprese e cittadini italiani. Considerando poi le procedure di mediazione avviate ma non concluse, se anche queste si fossero chiuse con un accordo tra le parti, il risparmio potenziale avrebbe raggiunto i 950 milioni in termini di minori costi amministrativi e professionali per le parti in causa. Infine, nell’ipotesi che tutte le 215mila istanze di mediazione depositate presso tutti gli organismi di conciliazione – sempre nel periodo dell’obbligatorietà – si fossero concluse con un accordo tra le parti, il risparmio potenziale della norma avrebbe raggiunto la cifra più che ragguardevole di 4 miliardi di euro. Sono i dati più significativi di alcuni esercizi di stima realizzati da Unioncamere e presentati oggi a Roma, nel corso del convegno “La riforma dell’obbligatorietà nella mediazione civile e commerciale”, organizzato da Unioncamere e Camera di Commercio di Roma per fare il punto sulle novità legislative derivanti dal cosiddetto “decreto del fare” del governo che ha reintrodotto la  condizione di procedibilità in alcune materie di diritto civile e commerciale. Al convegno – che si è svolto nell’ambito della X Settimana Nazionale della Conciliazione delle Camere di Commercio, in corso in tutta Italia dal 24 al 30 giugno – sono intervenuti i rappresentati di istituzioni, associazioni, ordini professionali ed operatori del diritto che hanno discusso il nuovo quadro normativo, sia con riferimento alle esperienze emerse nel periodo di vigenza dell’obbligatorietà, sia nella prospettiva di superare le difficoltà di attuazione della riforma del 2011, incorsa nella sentenza di incostituzionalità per eccesso di delega.

“La mediazione – ha detto il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello – è uno strumento che fa guadagnare efficienza al sistema della giustizia e che semplifica la vita delle imprese. I dati lo dimostrano. Mi auguro che la nuova fase che si è aperta, con la reintroduzione dell’obbligatorietà, possa durare a lungo e dare i frutti di cui è capace. È un obiettivo possibile, se sapremo superare le criticità del passato e mettere al centro gli interessi del Paese, superando quelli di parte. Le prove di forza, specie quando sono battaglie di retroguardia e corporative, non servono a nessuno, nemmeno a chi le mette in atto. Se il Paese arretra, alla fine arretriamo tutti. Le Camere di commercio continueranno a sostenere la mediazione che aiuta a risparmiare tempo e denaro, perché sono istituzioni al servizio delle imprese”.

Mediazione: una lettera degli avvocati “moderni” al Governo

L’Avvocatura italiana di ispirazione europea, composta  da decine di migliaia di Avvocati pronti ad accettare la sfida delle nuove opportunità di un mercato dei servizi legali moderno e in linea con il resto d’Europa, consapevole del dovere (anche morale) di offrire ai propri assistiti nuovi e più efficaci strumenti di tutela, e di riappropriarsi del ruolo di protagonista nel sistema giustizia:

 PLAUDE

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, e a Ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, per il decreto legge appena approvato, in riferimento alle disposizioni relative allo sviluppo della Mediazione Civile e Commerciale, e a tutte le altre  disposizioni ivi contenute, che reputa idonee a migliorare l’accesso alla giustizia sostanziale, e non più solo formale.

 CHIEDE

Al Governo e al Parlamento di completare sollecitamente la riforma avviata convertendo in legge il decreto, sulla scorta delle indicazioni dei “Dieci Saggi” nominati dal Presidente Giorgio Napolitano e delle raccomandazioni della Commissione europea nell’ambito della chiusura della procedura di infrazione per deficit eccessivo, senza cedere alla reazione dei soliti gruppi di pressione, e rifiutando compromessi al ribasso, non in linea  con le reali esigenze del paese.

 INVITA

Tutti i colleghi Avvocati che si riconoscono nella necessità di operare per una sana e moderna amministrazione della giustizia, nel cui ambito la mediazione non abbia più un ruolo residuale, a sottoscrivere e sostenere il presente appello, e a darne la più ampia diffusione.

 FIRMA L’APPELLO

Primi firmatari (le adesioni sono ancora aperte).

1.    A.GI.FOR.

2.    ACCADEMIA NAZIONALE DEL DIRITTO

3.    ASSOCIAZIONE PRIMAVERA FORENSE

4.    COMITATO ADR & MEDIAZIONE

5.    ASSOCIAZIONE DIRITTO MODERNO

6.    ASSOCIAZIONE ARGO

 

7.    Luca Tantalo

8.    Paolo Fortunato Cuzzola

9.    Pietro Lorenzo Elia

10.Carlo Recchia

11.Iacopo Maria Savi

12.Dante Leonardi

13.Giovanna Elisabetta Zaccheo

14.Pier Giorgio Maggi

15.Cira De Feo

16.Andrea Ceccobelli

17.Stefano Patti

18.Giuseppe Strangio

19.Carlo Testa

20.Maria Cristina Biolchini

21.Giuseppe Briganti

22.Fabio Buono

23.Fiore Gaudio

24.Giuseppe Elefante

25.Antonio Ruggeri

26.Roberta Calabrò

27.Vittorio Conte

28.Giovanni Carnino

29.Michele Tantalo

30.Veronica Palermo

31.Federica Prinz

32.Geremia Ceretta

33.Cristiana Lenoci

34.Francesca Militano

35.Antonio Sorabella

36.Vieri Tolomei

37.Francesca Tolomei

38.Barbara Cocola

39.Stella Rizzardi

40.Francesco Paolo Franza

41.Carlo Carrese

42.Giulia Aglione

43.Eva De Faveri

44.Giuseppina Raimondo

45.Oscar Musacchio

46.Fabio Scarnati

47.Enrico De Marco

48.Simone Panepinto

49.Giada Pigato

50.Federico Bianca

51.Brunella Miglietta

52.Alessandra de Matteis

53.Irene Capoccia

54.Rosaria Gencarelli

55.Eugenio Zappalà

56.Maria Agnino

57.Michele Bottazzi

58.Daniele Mazzoli

59.Andrea Anticoli

60.Michele Coccia

61.Maria Chiara Baldinucci

62.Elena Napolitano

63.Nicola La Vacca

64.Roberto Cioni

65.Marcella Giardino

66.Matteo Gallo

67.Katia Minniti

68.Cristiano Nati

69.Maria Emanuela Corali

70.Carlotta Calabresi

71.Domenico La Manna Di Salvo

72.Luigi Maria Perotti

73.Marco Fabio Leppo

74.Giuseppe Caravita di Toritto

75.Paolo Di Traio

76.Maria Rosaria Basilone

77.Anna Maria Perticone

78.Angela Natale

79.Paola Bruno

80.Elisa D’Agostini;

81.Maristella Di Lorenzo;

82.Fabrizio Bianchi;

83.Stefano Gitto;

84.Mimmo Maldarelli

85.Danielle Rose del Peschio;

86.Alessandra Gambardella

87.Fabrizio Badò

88.Massimo Ciocca

89.Immediar & Arbitrato;

90.Gaetano Anaclerio;

91.Corrado Addis;

92.Katia Criffò;

93.Letizia Halima Balsamo;

94.Francesca Romana;

95.Carmen Song;

96.Susanna Masoni;

97.Silvia Iannazzo;

98.Michela Coccia;

99.Cristiana Marucci;

100.             Barbara Lupi;

101.             Maria Rosaria Ficacci;

102.             Laura Falco;

103.             Rachele Gabellini;

104.             Silvia Borello Lenta;

105.             Salvatore Primiceri;

106.             Paola Zambon;

107.             Giovanni Giangreco Marotta;

108.             ADR Sirignano;

109.             Alessandra Passerini

110.             Massimo Maria Aprile

111.             Salvatore Zambrino

112.             Alessandra Chiarioni

113.             Massimo Morelli

114.             Antonio Tateo

115.             Pierangelo Pugliese

116.             Michele Abbaticchio

117.             Daniela Connestari

118.             Giacomo Sgobba

119.             Ciro Ascione

120.             Marzia Milano

121.             Anna Chiara Borrello

122.             Daniela Lumaca

123.             Giuseppe Munno

124.             Elisa Priori

125.             Rosa Agostino

126.             Alessandro Pattaro

127.             Elisabetta Viscovo

128.             Simona Baldelli

129.             Anna Caudullo

130.             Ambra Marotta

131.             Carlo Perotti

132.             Silvia Picchi

133.             Donatella Capizzi

134.             Franco Barca

135.             Vincenzo Vecchi

136.             Raffaella Carbone

137.             Silvia Mombelli

138.             Raffaella Carbone

139.             Domenico Lenoci

140.             Emanuele Rainoldi

141.             Aniello Vecchione