mediazione per i cittadini

La mediazione diventa obbligatoria senza limiti temporali!

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Un emendamento del relatore al DL 50/2017 (Manovra correttiva), su input del Ministero della Giustizia, rende permanente l’obbligo preventivo di mediazione nelle materie di cui all’art. 5, comma 1 bis del D.Lgs. 28/10.

L’emendamento cancella la fase transitoria della mediazione, rendendola stabile e definitiva, e introduce l’obbligo per il ministero della Giustizia, a partire dal prossimo anno, di riferire annualmente al Parlamento sugli effetti prodotti e sui risultati conseguiti dall’istituto deflattivo del contenzioso.

Un’ottima notizia, visti i risultati più che buoni conseguiti in questi anni di sperimentazione; superata questa fase transitoria, sicuramente la disciplina andrà a regime in modo ancora più proficuo, tanto che si auspica l’allargamento delle materie cosiddette “obbligatorie”, per esempio a tutta la contrattualistica, in cui potrebbe sicuramente avere dei risultati eccellenti.

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Brevi riflessioni di un mediatore accanito

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Dopo anni di esperienza e oltre 900 mediazioni svolte, posso dire che io non mi arrendo. Non mi interessano le piccolezze di alcuni colleghi che fanno i “furbetti” per non pagare le indennità, oppure che preferiscono trascinare i loro assistiti in causa perchè così pensano (erroneamente) di guadagnare di più, e nemmeno quelli che non si preoccupano minimanente di studiare delle norme semplici, e che vengono in mediazione completamente impreparati.

Non mi interessa quando qualcuno sfrutta le pieghe di una legge scritta male e peggiorata volontariamente da un emendamento notturno (non dimenticherò mai i nomi dei responsabili) per sfruttare biecamente il mio lavoro e poi andare a fare l’accordo fuori dalla mediazione, per di più “sbattendomelo” in faccia.

Mi basta la soddisfazione di una signora di 88 anni che mi ringrazia quasi con le lacrime agli occhi per averla aiutata a risolvere il problema della successione del marito o quella di tante parti che ho aiutato anche a riconciliarsi, oltre che a trovare una soddisfazione pratica.

Mi basta il fatto che, grazie ad alcuni amici che non finirò mai di ringraziare, ho contribuito a far conoscere questo straordinario Istituto a tanta gente, compresi tanti colleghi avvocati che lo sfruttano in modo corretto e positivo, con risultati eccezionali, ponendo al centro della questione gli interessi degli assistiti e non i loro, ed avendo sempre anche un occhio di riguardo per il recupero del rapporto tra le parti.

Mi basta l’entusiasmo dei ragazzi della LUISS che ho portato, insieme a due colleghi molto migliori di me, alla Competizione Italiana di Mediazione, dove ne hanno incontrati tanti entusiasti come loro. Sono loro il nostro futuro, e il futuro dell’avvocatura. Non quelli di cui ho parlato prima e che, fortunatamente, sono sempre di meno.

Mi basta il fatto di confrontarmi, ogni giorno, con tanti colleghi molto più bravi di me e dai quali ho solo da imparare, come ho sempre da imparare, anche quando faccio corsi da docente.

Viva la mediazione, ora e sempre.

Mediazione: richieste farneticanti di un organismo da rottamare.

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Ma quando i capi (sempre gli stessi nomi….che barba che noia, direbbe la grande Sandra Mondaini) di inutili organismi, gli stessi che hanno beatamente sonnecchiato quando ci hanno triplicato i minimi previdenziali, si renderanno conto che il cittadino non è stupido? Quando capiranno che la gente, che concepisce giustamente la mediazione come un’opportunità, vede questa insulsa battaglia come la reazione di poteri forti e antichi che pensano solo ai propri interessi?

Mi permetto di segnalare, all’uopo, un interessante contributo (il titolo del link è mio):

Difendiamo la mediazione e i cittadini!