Per la rottamazione quater solo la metà dei contribuenti ha onorato le rate fiscali. E così si è creato un problema per i conti pubblici tanto che ora il governo Meloni riflette sulla possibilità di una nuova sanatoria. Del resto l’appuntamento in cassa per la quarta rata dell’agevolazione collegata alle cartelle esattoriali si è chiusa il 5 giugno scorso, con un mezzo flop. Il governo confidava in un incasso di 300 milioni, ma il gettito si è fermato a quota 200. In pratica si è aperto un buco di 100 milioni

Le intenzioni del governo sarebbero quelle di far rientrare nella rottamazione più contribuenti possibili e, proprio per questo motivo, sembrerebbe essere allo studio una nuova sanatoria che non solo vada a recuperare chi non ha pagato le rate, ma che coinvolga anche chi non aveva aderito a giugno 2023 e ora vuole rientrare nella rottamazione.

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