Nelle procedure di mediazione per divisione ereditaria ogni parte costituisce un centro di interessi ed è tenuta al pagamento delle indennità

Per il Tribunale di Lecce (sentenza del 4 febbraio 2020, qui allegata), nelle procedure di mediazione relative a divisione ereditaria, ogni singolo erede costituisce un centro di interesse ed è tenuto al pagamento delle indennità. Infatti, secondo la sentenza qui allegata, “ogni coerede rappresenta per legge un distinto ed autonomo centro di interessi e si pone in “contrasto” con gli altri eredi proprio in virtù del fatto che ciascuno deve (o dovrebbe) avere una quota pari agli altri e nessuno deve (o dovrebbe) venire leso nel proprio diritto. La previsione normativa della obbligatorietà della mediazione in questa materia risulta condivisibile poiché finalizzata a sgravare i Tribunali di una serie di liti che, non solo non si possono definire contenziosi puri, intendendo con questo termine i contenziosi in cui, in linea teorica, vi è una parte soccombente ed una parte vittoriosa, ma che d’altro canto sottendono rivendicazioni di carattere personale (e spesso con profili non prettamente giuridici), che solo in ambito di mediazione si riesce a scardinare, discutere e superare. In virtù del fatto che ogni erede rappresenta un distinto centro di interessi, ogni erede è tenuto a pagare l’indennità all’Organismo, non valendo ad escludere tale obbligo il fatto che dal punto di vista sostanziale gli interessi di due o più parti coincidano. Si è pronunciato in tale senso il Tribunale di Padova con sentenza del 19 ottobre 2017

Di conseguenza, in un procedimento di appello relativo ad un’opposizione a decreto ingiuntivo, il Tribunale ha rigettato il gravame, confermando la sentenza di primo grado che condannava tutti gli eredi al pagamento delle indennità, e condannandoli anche al pagamento delle spese legali di entrambi i gradi di giudizio.

Tribunale_Lecce

E’ disponibile gratuitamente il nuovo numero di ADRITALIA, rivista leader nel settore della risoluzione alternativa delle controversie.

E’ uscito il nuovo numero di ADRITALIA, rivista leader nel settore delle ADR.

Si può scaricare in pdf dai seguenti link:

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La versione cartacea è invece in vendita su:

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Un enorme ringraziamento al nostro editore, Salvatore Primiceri di PE Primiceri Editore, ai nostri autori e al Consiglio Direttivo del Comitato ADR e Mediazione, che da anni cerca di diffondere la cultura della risoluzione alternativa delle controversie.

Articolo su blogmediazione.com

A conclusione della VI Competizione Italiana di Mediazione, ho scritto poche righe che sono state pubblicate sul blog della Camera Arbitrale di Milano. Potete trovarle qui:

Ciao, dinosauri!

Ringrazio la Camera e l’amico Nicola Giudice per lo spazio concessomi.

E’ uscito il nuovo numero di ADRITALIA

E’uscito il nuovo numero di ADRITALIA, la rivista del Comitato ADR & Mediazione, leader del settore.

Grazie al nostro brillante editore, Salvatore Primiceri e agli autori di questo numero: Andrea Ceccobelli, Roberta Calabrò, Mauro Carlo Bonini, Giuseppe Ruotolo, Vincenzo Scianatico, Alfonso Calabrese, Giovanni Matteucci e Stefano Viviani). La rivista è scaricabile gratuitamente qui: http://www.adritalia.net/scarica-la-rivista/adr-italia-numero-22017-versione-pdf/

Chi volesse acquistarne copie cartacee, può farlo contattando l’editore sul sito http://www.primicerieditore.it/

Perchè faccio il Mediatore?

Ultimamente i miei articoli iniziano sempre con “perché”. In questo caso, è una domanda che mi sono posto recentemente e che mi ha fatto anche qualche collega Avvocato (lo so, lo so, in teoria si dovrebbe scrivere in minuscolo, ma per me Avvocato si scrive con la A maiuscola).

Molti mi hanno chiesto, infatti, perché amo tanto fare il Mediatore, cercare di mettere d’accordo le parti, risolvere questioni annose e spinose, evitando il ricorso alla via giudiziaria con tutto ciò che essa comporta in termini di tempo e di spesa.

La domanda, effettivamente, è lecita. Basti dare un’occhiata alle tabelle previste per le indennità di mediazione, fissate dal Ministero, e alle quali si attengono gli Organismi.

Eccole qui:

TABELLA FORMULATA CON LA RIDUZIONE PREVISTA
PER LA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA e applicata A TUTTE LE TIPOLOGIE DI MEDIAZIONE
Valore della lite
determinata in base al c.p.c.
Prosecuzione
della mediazione

(per parte)
Aumento
per il successo
(per parte)
Oltre  € 5.000.001 € 4.600 € 2.300
Da € 2.500.001 a € 5.000.000 € 2.600 € 1.300
Da € 500.001 a € 2.500.000 € 1.900 € 950
Da € 250.001 a € 500.000 € 1.000 € 500
Da € 50.001 a € 250.000 € 660 € 250
Da € 25.001 a € 50.000 € 395 € 150
Da € 10.001 a € 25.000 € 235 € 90
Da € 5.001 a € 10.000 € 155 € 60
Da € 1.001 a € 5.000 € 85 € 32
Fino a € 1.000 € 40 € 15
Indeterminabile sup. € 50.000 € 660 € 250
Indeterminabile inf. € 50.000 € 395 € 150

Si deve anche tenere presente che, di queste indennità, il mediatore riceve solo una percentuale, che varia da Organismo a Organismo (e sempre che le Parti paghino regolarmente). Ora, proviamo a fare un esempio su una mediazione di valore tra 5 e 10 mila euro: ammettendo e non concedendo che si sia arrivati al successo, le parti pagheranno (sempre che paghino, perché spesso capita anche il contrario), 215 € ciascuna, per un totale di 430 euro; di questi, il Mediatore prende una percentuale come detto variabile, ma che difficilmente supera il 50%. Si deve però considerare che una mediazione può durare ore, ma anche più incontri di varie ore; quindi, alla fine, il Mediatore può lavorare ore o giorni, per incassare – se tutto va bene – 215 €, dopo avere faticato, spiegato alle Parti come funziona la procedura, i vantaggi dell’accordo e gli svantaggi del mancato accordo, dopo aver combattuto con gli Avvocati e dopo avere anche scritto l’accordo stesso.

Possiamo quindi escludere che il sottoscritto e tanti altri lo facciano per i lauti guadagni, che non ci sono.

Allora perché lo facciamo? Ve lo spiego subito: perché la soddisfazione che si prova quando siamo riusciti ad aiutare le parti a trovare un accordo, magari ad “allargare la torta”, o addirittura a riconciliarsi, non ha prezzo. E perchè la Mediazione funziona, eccome se funziona. Perché iniziative come quella dell’Università e del Tribunale di Firenze, o della Competizione Italiana di Mediazione (https://www.camera-arbitrale.it/it/Mediazione/CIM.php?id=499) e tante altre, ci danno speranza e ci fanno capire che siamo sulla strada giusta, dopo tante difficoltà, parecchio scetticismo dovuto all’ignoranza e qualche insulto.

La mediazione diventa obbligatoria senza limiti temporali!

Un emendamento del relatore al DL 50/2017 (Manovra correttiva), su input del Ministero della Giustizia, rende permanente l’obbligo preventivo di mediazione nelle materie di cui all’art. 5, comma 1 bis del D.Lgs. 28/10.

L’emendamento cancella la fase transitoria della mediazione, rendendola stabile e definitiva, e introduce l’obbligo per il ministero della Giustizia, a partire dal prossimo anno, di riferire annualmente al Parlamento sugli effetti prodotti e sui risultati conseguiti dall’istituto deflattivo del contenzioso.

Un’ottima notizia, visti i risultati più che buoni conseguiti in questi anni di sperimentazione; superata questa fase transitoria, sicuramente la disciplina andrà a regime in modo ancora più proficuo, tanto che si auspica l’allargamento delle materie cosiddette “obbligatorie”, per esempio a tutta la contrattualistica, in cui potrebbe sicuramente avere dei risultati eccellenti.

Giovedì 18 maggio a Roma il convegno del Comitato ADR & Mediazione su le “Nuove prospettive delle ADR in Italia”

Si terrà a Roma dopodomani, giovedì 18 maggio, l’interessante convegno organizzato dal Comitato ADR & Mediazione (www.comitatoadrmediazione.it), in collaborazione con la rivista ADRITALIA (www.adritalia.net), l’Associazione Italiana Formatori e con Primiceri Editore.

Il Convegno, dal titolo “Nuove prospettive delle ADR in Italia. Arbitrato, obbligatorietà definitiva, nuova responsabilità medica, CTM e proposta del mediatore” si terrà, dalla 14.00 alle 19.00, presso l’Aula Magna della Chiesa Valdese – Via P. Cossa, 40 e vedrà l’intervento di importanti relatori, esperti in materia, quali l’Avv. Pietro Elia, il Dott. Stefano Cera, il Dott. Massimo Moriconi, l’Avv. Andrea Ceccobelli, e il Prof. Avv. Andrea Sirotti Gaudenzi.

E’ previsto anche un dibattito finale con domande libere.

Il convegno ha ottenuto l’attribuzione di 4 crediti formativi dall’Ordine degli Avvocati di Roma in relazione al Regolamento per la Formazione Professionale Continua del Consiglio Nazionale Forense e 5 crediti formativi dall’ODCEC di Roma.

L’ingresso è libero; per la prenotazione inviare una mail a info@comitatoadrmediazione.it

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