Mediazione: il Ministro conferma l’obbligatorietà.

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Diretta: il Ministro Severino: la Mediazione rimane condizione di procedibilità.

Verrà sanzionato il comportamento della parte che si sottrae al procedimento di mediazione.

Altri particolari (dal sito del Ministero della Giustizia):

Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi una serie di provvedimenti in materia di giustizia civile e penale: un decreto legge sull’emergenza carceri; un disegno di legge con interventi per il recupero dell’efficienza del processo penale; un DPR di modifica del regolamento penitenziario che introduce la Carta dei Diritti e dei Doveri dei detenuti; un decreto legge sul sovraindebitamento del piccolo imprenditore e del consumatore e sull’efficienza del processo civile; il primo decreto legislativo di attuazione della delega per la revisione delle circoscrizioni giudiziarie relativo ai giudici di pace.

DL EFFICIENZA PROCESSO CIVILE E SOVRAINDEBITAMENTO

Viene data una risposta urgente per fronteggiare le situazioni di crisi di piccole imprese e famiglie, a cui non sono applicabili le disposizioni vigenti in materia di procedure concorsuali. A questi soggetti viene offerta la possibilità di concordare con i creditori un piano di ristrutturazione dei debiti che determini la finale esdebitazione del soggetto in crisi. Le norme introducono, per la prima volta in Italia, un meccanismo di estinzione (controllata in sede giudiziale) di tutte le obbligazioni del soggetto sovraindebitato, anche nella prospettiva di una deflazione del contenzioso in sede civile derivante dall’attività di recupero forzoso dei crediti. E’ previsto un intervento limitato dell’autorità giudiziaria (che si limita ad omologare l’accordo raggiunto tra debitore e creditore), mentre decisivo è il ruolo svolto dai neocostuiti organismi di composizione della crisi, che, composti da professionisti in possesso di adeguata preparazione, favoriscono la definizione dell’accordo e ne seguono l’attuazione.

Sono previste alcune correzioni alla disciplina della mediazione, per potenziarne l’utilizzo; una modifica alle norme sull’istanza di prelievo per eliminare alcune distorsioni verificatesi nella prassi; la fissazione di un limite alle spese liquidabili per le controversie davanti ai giudici di pace per le quali non e’ richiesta l’assistenza di un difensore. Questa norma e’ volta ad eliminare il contenzioso seriale che spesso grava su tali uffici con gravi conseguenze in termini di costi e carichi di lavoro.

E’ prevista una proroga di un anno per i magistrati onorari in servizio, tenuto conto, da un lato della necessita’ di procedere alla riforma organica della magistratura onoraria, dall’altro di completare l’attuazione della delega in materia di revisione delle circoscrizioni giudiziarie.

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2 pensieri riguardo “Mediazione: il Ministro conferma l’obbligatorietà.

    mediaresenzaconfini ha detto:
    16 dicembre 2011 alle 16:33

    Benissimo. Ma non poteva essere diversamente.
    Teniamo conto che presto, tra un paio d’anni, tutto quello che viviamo oggi potrebbe anche essere un lontano ricordo. E ci potrebbe essere un lavoro enorme per tutti professionisti.
    Ci sono due provvedimenti del 29/11, una proposta di regolamento ed una proposta di direttiva sulle ODR transfrontaliere che potrebbero cambiare completamente il volto degli ADR e che renderanno decisamente scomode le posizioni di coloro che oggi remano contro la mediazione civile e commerciale.
    Tra due anni quelli dell’OUA non solo si troveranno a consigliare i loro clienti (se non lo imporranno gli stati dove i professionisti sono stabiliti, cosa che io inizio a pensare visto il viatico della direttiva 52/08) di aderire abbligatoriamente alle ADR (mediazione facilitativa, arbitrato, mediazione valutativa), ma li consiglieranno pure di scegliere quegli Enti di ADR che emettono proposte vincolanti in caso di mancata conciliazione. E ciò se non vorranno far uscire dal mercato i loro clienti, con conseguenti responsabilità che non voglio nemmeno immaginare.
    Nemmeno i professionisti che usano la penna d’oca e la pergamena potranno evitare di scrivere sui loro documenti l’indirizzo elettronico della piattaforma europea che riceve i reclami elettronici contro il loro operato e non credo proprio che aggiungeranno di non voler aderire a quelle stesse procedure extragiudiziali che proteggono i loro clienti, perché sarebbe come mettersi una macina al collo; potrebbero forse andare ancora a vendere cocco sulle spiagge, sempre che ciò non configuri il porta a porta per cui ci sono già determinate regole.

    giuseppe ha detto:
    16 dicembre 2011 alle 16:50

    Ottimo , un ministro tecnico lungimirante finalmente ..adesso deve cambiare l’atteggiamento di quelli con la “penna d’oca e la pergamena”…di quelli che hanno la puzza sotto il naso per intenderci ..ma anche di coloro che usufruiranno della mediazione (imprenditori , professionisti , etc..)

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