Roma: la mediazione é il futuro ma la politica é “lacunosa”

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Nella giornata di ieri, 18 Febbraio 2013, si è svolto in Roma presso l’Auditorium dell’Unicef, sito via Palestro, il Convegno ”Il futuro della mediazione civile dopo la sentenza della Consulta, orientamenti e prospettive ” promosso da Cofomef – Confederazione Organismi di Mediazione, Enti di Formazione e Associazioni Culturali.

In una sala gremita in ogni ordine di posti, si sono alternati al  microfono l’ Avv. PierGiorgio Maggi, segretario generale della Cofomef, il quale con il suo intervento ha presentato la Confederazione e sottolineato gli scopi della medesima, l’Avv. Paolo Fortunato Cuzzola, presidente del Comitato ADR& Mediazione, nonché formatore ed esperto in tecniche ADR, il quale ha svolto una analisi approfondita dell’istituto della mediazione civile e commerciale e dei dati ministeriali, sottolineando che in un paese come l’Italia la condizione di procedibilità si pone come “male necessario” per la diffusione della cultura della mediazione. Di seguito e’ intervenuto l’Avv. Luca Tantalo, vice presidente del Comitato ADR & Mediazione, che con il suo preciso e puntuale intervento ha reso edotta la platea  circa le categorie di professionisti che, a torto, avversano l’istituto della mediazione civile, portando a suffragio delle sue tesi  i dati ministeriali relativi all’iscrizione delle cause nei vari circondari di Tribunale e Giudice di Pace Italiani.
Poi è stato il momento dell’Avv. Beatrice Dalia, giornalista giuridico del gruppo il Sole 24 Ore, autrice di numerosi saggi e volto noto a molti telespettatori per essere uno dei giudici arbitri della famosa trasmissione televisiva ” Forum”‘ la quale ha evidenziato che la sentenza della Consulta non penalizza la mediazione civile e commerciale ma al contrario la pone alla ribalta quale elemento imprescindibile delle procedure ADR che ogni Stato dovrebbe avere.
Come sempre ineccepibile l’intervento del Prof. Andrea Sirotti Gaudenzi, docente universitario e autore di numerosi trattato giuridici,  il quale ha posto all’attenzione dell’uditorio le violazioni in ambito Europeo e poste in essere dallo stato Italiano a seguito della sentenza della Corte Costituzionale e dato preziosi consigli su come continuare ad utilizzare il d.lgs. 28/2010 in maniera costruttiva.
Di seguito il Prof. Mario Quito, professore incaricato di negoziazione e conciliazione presso l’università Roma Tre, il quale ha snocciolato con competenza ed esperienza delle possibili soluzioni alternative all’attuale decreto legislativo 28/2010.
Infine il Dr. Paolo Pellino, presidente di Concormedia, ha evidenziato le difficoltà economiche che stanno avendo moltissimi enti i derivanti dal crollo delle istanze di mediazione, con la conseguente difficoltà a continuare a rispettare gli standard qualitativi imposti dal Ministero della Giustizia.
Ha chiuso gli interventi in programma il Prof. Salvatore Piroscia,  rappresentante CONFSAL, il quale ha posto l’accento sul ruolo del sindacato a tutela dei lavoratori del comparto invocando l’unità delle varie anime che compongono il pianeta mediazione.
Unica nota stonata del convegno, a modesto parere dello scrivente, sono stati gli interventi di alcuni esponenti politici che hanno messo in evidenza le lacune culturali che questi ultimi hanno nei riguardi della mediazione.
Unica Mosca bianca in questo panorama e’ stato l’intervento del Dr. Leonardo D’Urso, candidato al Senato per la Lista Fare per Fermare il Declino, il quale da professionista del mondo ADR ha esposto in maniera chiara ed ineccepibile il programma politico del gruppo che rappresenta.

Avv. Paolo F. Cuzzola

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