Emendamenti mediazione: la situazione.

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Secondo Altalex, l’emendamento presentato dal Senatore Ghigo che prevedeva di reintrodurre la condizione di procedibiltà  fino al 31 dicembre 2017 sarebbe stato dichiarato inammissibile (in realtà il termine tecnico è “improcedibile”). Sul sito del Senato, alla pagina della X Commissione, fino ad ora detta decisione non appare.

Inoltre, detta affermazione sembrerebbe riferirsi al primo emendamento Ghigo, e non alla riformulazione del suddetto, formulata dal sen. De Lillo, che prevede la condizione di procedibilità solo per tre anni insieme ad altre significative modifiche e di cui parla il Sole 24 Ore di oggi nell’articolo di cui riportiamo alcuni stralci:

Sole 24 ore 27 novembre 2012 a cura di Giovanni Negri

Oggi il voto sulla nuova proposta per non far morire l’istituto: Obbligatorietà fino al 2015 e taglio ai costi e ai tempi, incontro filtro entro 30 giorni tariffe più lievi obbligo di legale.

Tre anni di sperimentazione. Riduzione delle materie interessate, Taglio dei tempi della procedura. Abbassamento dei costi. Si muove su queste direttrici l’ultimo tentativo di salvare la conciliazione dopo la sentenza della Corte costituzionale, di cui si attendono ancora le motivazioni, che ha bocciato l’obbligatorietà sotto il profilo dell’eccesso di delega. Il tutto affidato a un emendamento al decreto sviluppo che sarà votato oggi. L’originaria proposta di correzione è stata riformulata e arricchita di nuovi contenuti e ora su alcuni punti non sembra troppo distante dalla mozione approvata sabato dal Congresso nazionale forense di Bari.

L’emendamento prevede innanzitutto un periodo ragionevole per testare la conciliazione (che resta come condizione di procedibilità): sino al 2015, prima di approdare in giudizio nelle controversie per alcune materie, dovrà essere intrapreso un tentativo di accordo tra le parti con l’ausilio di professionisti adeguatamente preparati.

Ristretto l’elenco delle materie rispetto alla versione originaria, con l’eliminazione di quelle dotate di un elevato tasso di complessità: è il caso della divisioni e successioni, dei patti di famiglia e della diffamazione a mezzo stampa). Come pure a essere accorciata, anzi dimezzata, è la durata della procedura che passerebbe da 4 a 2 mesi.

Restiamo quindi in attesa, seguono aggiornamenti.

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7 pensieri riguardo “Emendamenti mediazione: la situazione.

    Alessandro ha detto:
    27 novembre 2012 alle 15:02
    Avv. Pier Giorgio Maggi ha detto:
    27 novembre 2012 alle 16:36

    Al momento sembra essere stato reintrodotto : Il Presidente ha informato che sono pervenute alla Commissione riformulazioni degli emendamenti 1.17, 1.20, 4.9, 8.22, 8.24, 8.30, 8.28, 8.0.1, 8.0.3 (testo 2), 11.69, 12.1, 12.3, 12.5, 12.7, 12.8, 13.5, 13.11, 13.12, 16.0.2, 18.2, 18.0.1 e 18.0.1 (testo 2), 20.3, 33.0.4, 33.0.50, 33.0.63, 34.288, 34.107, 34.124, 34.130, 34.206, 34.0.25, 34.0.33, 36.23, 37.0.26 e 37.0.35, nonché subemendamenti agli emendamenti 9.0.100 (testo 2) e 11.100 dei Relatori.

    Spero che il Governo Tecnico…non ceda, come al solito, alle pressioni dell’O.U.A. e del C.N.F. !! Come potrà decollare la legge di riforma del condominio (art . 74 quater) se non viene reintrodotto l’art. 5, comma 1, del D.Lgs 28/2010 e, di riflesso, l’art. 16 D.M. 180/2010 tariffe obbligatorie??

    Vittorio ha detto:
    27 novembre 2012 alle 16:54

    La mia opinione è che si insisterà sulla reintroduzione in ogni caso, anche qualora oggi non passino gli emendamenti.
    Un paese democratico e moderno ha bisogno della diffusione della cultura della mediazione, e perchè si diffonda occorre l’obbligatorietà (almeno per un periodo di tempo determinato).

    Tutto ciò con buona pace di OUA, CNF e di tutti quanti sono contrari per meri interessi personalistici.

    Andrea ha detto:
    27 novembre 2012 alle 22:15

    L’emndamento Ghigo non è passato forse è un peccato lo dico da Avvocato fortemente critico sull’obbligatorietà. L’mendamento mi sebrava ben formulato e con molti punti di compromesso ( non al ribasso ) con l’avvocatura ( obbligatorietà a tempo, assistenza dell’Avvocato in caso di proposta che incide sul successivo giudizio)… mancavano forse disposiziioni riguardo ad una maggiore qualificazione dei mediatori…

    Giancarlo Causi ha detto:
    27 novembre 2012 alle 23:01

    io ho difficoltà di comprensione. su l’altrapagina è apparso poco fa questo articolo, insomma avvocato mi illimini :)
    http://www.laltrapagina.it/mag/?p=13073

    Giancarlo Causi ha detto:
    27 novembre 2012 alle 23:06

    tra l’altro l’ultima parte che prevede delle tariffe contenute se la mediazione naufraga al primo incontro non è malvagia.
    Potrebbe essere lo stimolo per aumentare di molto l’adesione (vado-ascolto-e se non mi conviene con relativamente pochi euro me ne vado)
    in particolare potrebbe essere lo stimolo per far aderire con una percentuale maggiore le assicurazioni (ahime anche io ho avuto percentuali ridicole di adesione per rc auto)
    insomma diciamo che seppur non è il massimo potrebbe anche andare bene visti i tempi che corrono

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