Organismi di mediazione: finalmente il Ministero ha iniziato i controlli!

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La notizia è di ieri, 30 ottobre: finalmente gi ispettori del Ministero della Giustizia si sono recati presso alcuni organismi di mediazione di Roma. Hanno controllato a fondo tutto: diverse procedure a campione, fascicoli archiviati, mediatori in regola con la formazione, sale riunioni, sedi, copertura della polizza durante tutta la permanenza dell’organismo e quant’altro.

Non sappiamo se questo “risveglio” sia dovuto alle numerose segnalazioni ricevute, o ai solleciti inviati da più parti (anche da molti di noi), al noto servizio di Report, o infine all’interrogazione presentata dai due deputati 5S, peraltro folgorati sulla via di Damasco. Quel che conta è che, finalmente, questi controlli siano iniziati; ora speriamo che durino, che vengano svolti capillarmente su tutto il territorio nazionale, e in modo approfondito.  La speranza di chi vive seriamente e professionalmente l’istituto (e la scienza) della mediazione, è che tutto questo serva a garantire la qualità degli organismi: le critiche fino ad ora rivolte alla categoria (pur non corrette nella generalizzazione), sono condivise anche da noi e non possono essere ignorate.

Tutto questo, in attesa dell’auspicato D.M. che vada a stabilire alcuni paletti oggettivamente indispensabili come, a mio modesto parere, l’esclusività dell’oggetto sociale e dell’attività degli organismi,  la modifica, con criteri molto più severi, della formazione dei mediatori e l’assoluto divieto di promozioni tipo supermercato, di qualunqe genere e forma.

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Un pensiero riguardo “Organismi di mediazione: finalmente il Ministero ha iniziato i controlli!

    Tiziana ha detto:
    1 novembre 2013 alle 18:07

    Ben detto!
    Approfitto di questo spazio per commentare positivamente il recentissimo provvedimento (29.10.2013) del Tribunale di Milano, a firma del dr Buffone, che rimette in mediazione due ex coniugi in conflitto in merito alla ripartizione delle spese per la prole.
    Sostengo da tempi non sospetti che proprio in tale ambito, altamente conflittuale, la mediazione civile può rappresentare un viatico fondamentale per la risoluzione delle questioni, senza per questo violare il principio dell’indisponibilità dei diritti.
    La procedura di mediazione, intrapresa in tale specifico e delicatissimo settore, ben potrebbe prestarsi ad indurre i coniugi ad una riflessione più ampia su problematiche connesse all’oggetto della mediazione, senza escludere la possibilità di eventuale soluzione.
    Spero che tale prassi giurisprudenziale si diffonda a macchia d’olio e che, per non alimentare le immancabili critiche, l’individuazione dell’Organismo, e del mediatore, sia particolarmente oculata.
    Il tema mi è particolarmente caro perché nella mia esperienza professionale ho potuto verificare che nei Tribunali sovente lo scontro tra i coniugi si acuisce, anche a causa di decisioni palesemente inique, che incentivano l’intensificazione del contenzioso, specie ad opera del soggetto più forte, diversamente dalla mediazione che, svolta seriamente e con la giusta sensibilità, invece ben può essere motivo di incontro….
    Volendo coniare uno slogan direi: non scontro nei tribunali ma incontro in mediazione!
    Un’ultimissima cosa: mi è piaciuta moltissimo l’autodefinizione di Luca Tantalo quale avvocato pentito!!! Veramente apprezzabile!

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