Mediazione: l’audizione di Adr Center in Commissione Giustizia al Senato

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Ieri, 25 settembre, Adr Center, Organismo iscritto al n. 1 del Registro presso il Ministero della Giustizia, è stata ascoltato in Commissione Giustizia del Senato, nel corso dei lavori di conversione del DL 132/2014.

Adr Center ha cercato di rappresentare al meglio le idee del mondo mediazione, che ben conosce dato che esercità la sua attività da tantissimi anni, ben prima del D.Lgs. 28/10.

L’OUA nel corso del proprio intervento del giorno precedente ha insistito sull’alternatività tra negoziazione assistita e mediazione, sostenendo erroneamente che secondo la nuova normativa le parti sono costrette a duplicare i costi dovendo procedere dapprima con la NA e poi con la mediazione. Uno strano atteggiamento da parte di chi parlava di apertura.

Nel corso dell’intervento, che pubblichiamo integralmente, è stato spiegato perché questa affermazione sia inesatta e tendenziosa.

Audizione ADR Center al Senato 25 9 14

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2 pensieri riguardo “Mediazione: l’audizione di Adr Center in Commissione Giustizia al Senato

    Tiziana ha detto:
    26 settembre 2014 alle 18:09

    che dire? Leonardo D’Urso e Giuseppe De Palo sono bravissimi. Puntuali e competenti nell’analisi degli effetti della normativa vigente (o in fieri) in materia di sistemi alternativi al contenzioso, da loro c’è sempre da apprendere.
    Solo su un punto non concordo: il primo incontro gratuito! Non ritengo infatti che la sua previsione abbia innalzato la qualità dei mediatori. Di certo l’incontro “incriminato” impone al mediatore di sfoderare tutta la sua professionalità e capacità persuasiva, ma non sempre l’esito è positivo ai fini della prosecuzione. Al più si apprezzerà il mediatore in generale come professionista o magari gli si riconoscerà il merito di aver fornito alle parti una completa informazione su cosa sia la mediazione. Con questo voglio dire che non condivido la gratuità del primo incontro e ancor meno che esso assolva la condizione di procedibilità nelle materie “obbligatorie”. Forse questa autorevole audizione è stata un’occasione persa per riaprire il dibattito sul punto.

    Avv. Luca Tantalo ha risposto:
    26 settembre 2014 alle 18:18

    Cara Tiziana, credo che a nessuno piaccia. Ma ci è stato praticamente imposto, per evitare rischi di incostituzionalità.

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