mediazione civile

E’ uscito il nuovo numero di ADRITALIA

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E’uscito il nuovo numero di ADRITALIA, la rivista del Comitato ADR & Mediazione, leader del settore.

Grazie al nostro brillante editore, Salvatore Primiceri e agli autori di questo numero: Andrea Ceccobelli, Roberta Calabrò, Mauro Carlo Bonini, Giuseppe Ruotolo, Vincenzo Scianatico, Alfonso Calabrese, Giovanni Matteucci e Stefano Viviani). La rivista è scaricabile gratuitamente qui: http://www.adritalia.net/scarica-la-rivista/adr-italia-numero-22017-versione-pdf/

Chi volesse acquistarne copie cartacee, può farlo contattando l’editore sul sito http://www.primicerieditore.it/

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Perchè faccio il Mediatore?

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Ultimamente i miei articoli iniziano sempre con “perché”. In questo caso, è una domanda che mi sono posto recentemente e che mi ha fatto anche qualche collega Avvocato (lo so, lo so, in teoria si dovrebbe scrivere in minuscolo, ma per me Avvocato si scrive con la A maiuscola).

Molti mi hanno chiesto, infatti, perché amo tanto fare il Mediatore, cercare di mettere d’accordo le parti, risolvere questioni annose e spinose, evitando il ricorso alla via giudiziaria con tutto ciò che essa comporta in termini di tempo e di spesa.

La domanda, effettivamente, è lecita. Basti dare un’occhiata alle tabelle previste per le indennità di mediazione, fissate dal Ministero, e alle quali si attengono gli Organismi.

Eccole qui:

TABELLA FORMULATA CON LA RIDUZIONE PREVISTA
PER LA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA e applicata A TUTTE LE TIPOLOGIE DI MEDIAZIONE
Valore della lite
determinata in base al c.p.c.
Prosecuzione
della mediazione

(per parte)
Aumento
per il successo
(per parte)
Oltre  € 5.000.001 € 4.600 € 2.300
Da € 2.500.001 a € 5.000.000 € 2.600 € 1.300
Da € 500.001 a € 2.500.000 € 1.900 € 950
Da € 250.001 a € 500.000 € 1.000 € 500
Da € 50.001 a € 250.000 € 660 € 250
Da € 25.001 a € 50.000 € 395 € 150
Da € 10.001 a € 25.000 € 235 € 90
Da € 5.001 a € 10.000 € 155 € 60
Da € 1.001 a € 5.000 € 85 € 32
Fino a € 1.000 € 40 € 15
Indeterminabile sup. € 50.000 € 660 € 250
Indeterminabile inf. € 50.000 € 395 € 150

Si deve anche tenere presente che, di queste indennità, il mediatore riceve solo una percentuale, che varia da Organismo a Organismo (e sempre che le Parti paghino regolarmente). Ora, proviamo a fare un esempio su una mediazione di valore tra 5 e 10 mila euro: ammettendo e non concedendo che si sia arrivati al successo, le parti pagheranno (sempre che paghino, perché spesso capita anche il contrario), 215 € ciascuna, per un totale di 430 euro; di questi, il Mediatore prende una percentuale come detto variabile, ma che difficilmente supera il 50%. Si deve però considerare che una mediazione può durare ore, ma anche più incontri di varie ore; quindi, alla fine, il Mediatore può lavorare ore o giorni, per incassare – se tutto va bene – 215 €, dopo avere faticato, spiegato alle Parti come funziona la procedura, i vantaggi dell’accordo e gli svantaggi del mancato accordo, dopo aver combattuto con gli Avvocati e dopo avere anche scritto l’accordo stesso.

Possiamo quindi escludere che il sottoscritto e tanti altri lo facciano per i lauti guadagni, che non ci sono.

Allora perché lo facciamo? Ve lo spiego subito: perché la soddisfazione che si prova quando siamo riusciti ad aiutare le parti a trovare un accordo, magari ad “allargare la torta”, o addirittura a riconciliarsi, non ha prezzo. E perchè la Mediazione funziona, eccome se funziona. Perché iniziative come quella dell’Università e del Tribunale di Firenze, o della Competizione Italiana di Mediazione (https://www.camera-arbitrale.it/it/Mediazione/CIM.php?id=499) e tante altre, ci danno speranza e ci fanno capire che siamo sulla strada giusta, dopo tante difficoltà, parecchio scetticismo dovuto all’ignoranza e qualche insulto.

La mediazione diventa obbligatoria senza limiti temporali!

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Un emendamento del relatore al DL 50/2017 (Manovra correttiva), su input del Ministero della Giustizia, rende permanente l’obbligo preventivo di mediazione nelle materie di cui all’art. 5, comma 1 bis del D.Lgs. 28/10.

L’emendamento cancella la fase transitoria della mediazione, rendendola stabile e definitiva, e introduce l’obbligo per il ministero della Giustizia, a partire dal prossimo anno, di riferire annualmente al Parlamento sugli effetti prodotti e sui risultati conseguiti dall’istituto deflattivo del contenzioso.

Un’ottima notizia, visti i risultati più che buoni conseguiti in questi anni di sperimentazione; superata questa fase transitoria, sicuramente la disciplina andrà a regime in modo ancora più proficuo, tanto che si auspica l’allargamento delle materie cosiddette “obbligatorie”, per esempio a tutta la contrattualistica, in cui potrebbe sicuramente avere dei risultati eccellenti.

Brevi riflessioni di un mediatore accanito

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Dopo anni di esperienza e oltre 900 mediazioni svolte, posso dire che io non mi arrendo. Non mi interessano le piccolezze di alcuni colleghi che fanno i “furbetti” per non pagare le indennità, oppure che preferiscono trascinare i loro assistiti in causa perchè così pensano (erroneamente) di guadagnare di più, e nemmeno quelli che non si preoccupano minimanente di studiare delle norme semplici, e che vengono in mediazione completamente impreparati.

Non mi interessa quando qualcuno sfrutta le pieghe di una legge scritta male e peggiorata volontariamente da un emendamento notturno (non dimenticherò mai i nomi dei responsabili) per sfruttare biecamente il mio lavoro e poi andare a fare l’accordo fuori dalla mediazione, per di più “sbattendomelo” in faccia.

Mi basta la soddisfazione di una signora di 88 anni che mi ringrazia quasi con le lacrime agli occhi per averla aiutata a risolvere il problema della successione del marito o quella di tante parti che ho aiutato anche a riconciliarsi, oltre che a trovare una soddisfazione pratica.

Mi basta il fatto che, grazie ad alcuni amici che non finirò mai di ringraziare, ho contribuito a far conoscere questo straordinario Istituto a tanta gente, compresi tanti colleghi avvocati che lo sfruttano in modo corretto e positivo, con risultati eccezionali, ponendo al centro della questione gli interessi degli assistiti e non i loro, ed avendo sempre anche un occhio di riguardo per il recupero del rapporto tra le parti.

Mi basta l’entusiasmo dei ragazzi della LUISS che ho portato, insieme a due colleghi molto migliori di me, alla Competizione Italiana di Mediazione, dove ne hanno incontrati tanti entusiasti come loro. Sono loro il nostro futuro, e il futuro dell’avvocatura. Non quelli di cui ho parlato prima e che, fortunatamente, sono sempre di meno.

Mi basta il fatto di confrontarmi, ogni giorno, con tanti colleghi molto più bravi di me e dai quali ho solo da imparare, come ho sempre da imparare, anche quando faccio corsi da docente.

Viva la mediazione, ora e sempre.

La mediazione non funziona, non serve a niente, è una perdita di tempo, un ingiusto balzello!!! (Attenzione: titolo fortemente provocatorio)

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La mediazione non funziona, non serve a niente, è una perdita di tempo, un ingiusto balzello!!!

Infatti, tra ieri e oggi quattro prosecuzioni con accordo pressoché certo,  e due accordi di cui uno con dieci parti. Tra queste ultime, due condomini e i proprietari di una strada adiacente che hanno creato un supercondominio per sistemare i danni e il pericolo provenienti da una collina semifranata a seguito di “bomba d’acqua”….non voglio nemmeno pensare a quanto sarebbe durata e a cosa avrebbero ottenuto in causa.

In settimana, solo prosecuzioni con accordo molto probabile, ma anche tanti altri accordi. E devo dire, sempre con la collaborazione dei miei colleghi Avvocati (con la A maiuscola). Soluzioni creative, allargamento della torta, lavoro di squadra con tutti in un ambiente sereno. In una mediazione per il mancato pagamento di canoni di locazione, una parte chiedeva di riavere indietro il deposito cauzionale e dei danni, l’altra voleva il pagamento di due canoni non pagati: ebbene, sapete come abbiamo chiuso? Contratto risolto, nessuno paga l’altra parte, ma ognuna di loro ha versato dei soldi (ho la prova!) ad associazioni benefiche….in causa avrebbero probabilmente perso tutte e due, viste le rispettive situazioni personali e finanziarie.

Lo Stato dovrebbe dare ai mediatori un ottimo stipendio fisso per quello che gli facciamo risparmiare, altro che quelle tabelle che sfiorano l’elemosina.

E dovrebbe allargare le materie. Subito.

Meeting Nazionale della Mediazione: pubblicati gli atti

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Sono stati pubblicati oggi gli atti del primo Meeting Nazionale della Mediazione, tenutosi il 20 settembre scorso a Roma.

Di seguito il link per acquistare il volume, come e book o in formato cartaceo: http://www.primicerieditore.it/2013/10/02/disponibile-il-volume-atti-del-primo-meeting-nazionale-della-mediazione-civile/