Competizione Italiana di mediazione

Brevi riflessioni di un mediatore accanito

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Dopo anni di esperienza e oltre 900 mediazioni svolte, posso dire che io non mi arrendo. Non mi interessano le piccolezze di alcuni colleghi che fanno i “furbetti” per non pagare le indennità, oppure che preferiscono trascinare i loro assistiti in causa perchè così pensano (erroneamente) di guadagnare di più, e nemmeno quelli che non si preoccupano minimanente di studiare delle norme semplici, e che vengono in mediazione completamente impreparati.

Non mi interessa quando qualcuno sfrutta le pieghe di una legge scritta male e peggiorata volontariamente da un emendamento notturno (non dimenticherò mai i nomi dei responsabili) per sfruttare biecamente il mio lavoro e poi andare a fare l’accordo fuori dalla mediazione, per di più “sbattendomelo” in faccia.

Mi basta la soddisfazione di una signora di 88 anni che mi ringrazia quasi con le lacrime agli occhi per averla aiutata a risolvere il problema della successione del marito o quella di tante parti che ho aiutato anche a riconciliarsi, oltre che a trovare una soddisfazione pratica.

Mi basta il fatto che, grazie ad alcuni amici che non finirò mai di ringraziare, ho contribuito a far conoscere questo straordinario Istituto a tanta gente, compresi tanti colleghi avvocati che lo sfruttano in modo corretto e positivo, con risultati eccezionali, ponendo al centro della questione gli interessi degli assistiti e non i loro, ed avendo sempre anche un occhio di riguardo per il recupero del rapporto tra le parti.

Mi basta l’entusiasmo dei ragazzi della LUISS che ho portato, insieme a due colleghi molto migliori di me, alla Competizione Italiana di Mediazione, dove ne hanno incontrati tanti entusiasti come loro. Sono loro il nostro futuro, e il futuro dell’avvocatura. Non quelli di cui ho parlato prima e che, fortunatamente, sono sempre di meno.

Mi basta il fatto di confrontarmi, ogni giorno, con tanti colleghi molto più bravi di me e dai quali ho solo da imparare, come ho sempre da imparare, anche quando faccio corsi da docente.

Viva la mediazione, ora e sempre.

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Il 16 e il 17 febbraio a Milano la V Competizione Italiana di Mediazione

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Il 16 e il 17 febbraio si terrà a Milano la quinta edizione della Competizione Italiana di Mediazione, organizzata dalla Camera Arbitrale di Milano in collaborazione con l’Università Statale di Milano.

La Competizione Italiana di Mediazione è una gara tra studenti di università italiane sul tema della mediazione, e quest’anno ha ottenuto numeri da record: saranno infatti ben 24 le squadre che si sfideranno davanti a veri mediatori, in cinque sfide dirette con altri Atenei, per ottenere il titolo. Si tratta ormai di una tradizione fissa (siamo alla quinta edizione) e l’entusiasmo dei ragazzi presenti (ma anche di coach, giudici e mediatori) è veramente entusiasmante e coinvolgente. Da parte nostra, i più sinceri complimenti e ringraziamenti alla Camera Arbitrale di Milano che ha avuto questa idea straordinaria e ogni anno si occupa di organizzarla

Tra le squadre, l’Università degli Studi di Bergamo; Università Cattolica del Sacro Cuore – Milano; Università degli Studi di Firenze; Università degli Studi di Genova; Università degli Studi di Milano; Università degli Studi di Milano – Bicocca e per la prima volta l’Università del Salento, di cui è coach l’avv. Pietro Elia (per maggiori dettagli si può visitare http://www.camera-arbitrale.it/it/Mediazione/CIM.php?id=499 oppure la pagina Facebook https://www.facebook.com/CompetizioneItalianaMediazione/

Soprattutto, però – per chi scrive –  tra le squadre vi sarà quella della LUISS, composta da sei studenti del IV anno di giurisprudenza, pronti per la gara grazie al loro entusiasmo e alla preparazione, durata oltre due mesi, con lo studio dei casi degli anni precedenti e con lo svolgimento di tante simulazioni di procedure di mediazione.

Ancora una volta, l’esperienza ha dimostrato che nel prossimo futuro, le ADR saranno sempre più diffuse, e che è indispensabile cominciare la formazione dalle Università, anche perché il risultato in termini di entusiasmo e interesse, da parte degli studenti, è veramente eccezionale.

I componenti della squadra della LUISS sono (in ordine alfabetico):

Alessandro Annunziata, Francesca Giammarino, Elena Paggi, Maria Ruocco, Matteo Scrimieri, e Maria Serena Stravato.

I ragazzi verranno accompagnati dagli avvocati Angelo Monoriti, Rachele Gabellini e Luca Tantalo, esperti di negoziazione e mediazione, che hanno anche curato con gioia la loro preparazione.

Il 16 e il 17 febbraio, quindi…forza LUISS!