Mediazione: per il Ministro va valorizzata ulteriormente

Ancora apprezzamenti da parte del Ministro della Giustizia nei confronti della Mediazione. Nelle “Comunicazioni del guardasigilli sull’amministrazione della Giustizia” (http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_6_9.wp?previsiousPage=mg_6_9&contentId=NOL980953), si legge infatti che”Per diminuire il numero dei procedimenti giudiziari in entrata, dopo la sentenza della Consulta di fine 2012, è stata ripristinata in via sperimentale per un quadriennio la mediazione obbligatoria per numerose tipologie di cause: l’opera del mediatore, cioè di un professionista qualificato, è funzionale al raggiungimento di un accordo tra le parti impedendo che la lite arrivi in tribunale ovvero, per i procedimenti già pendenti, facilitandone la conclusione senza la decisione del giudice.

Ritengo, infatti, che la mediazione obbligatoria rappresenti uno strumento di grande efficacia per restituire alla decisione autoritativa il suo predicato di extrema ratio e favorire un mutamento culturale nella direzione della riduzione della tendenza alla litigiosità, perdurante del nostro Paese.
Sono sinceramente convinta che, dopo un iniziale ed inevitabile periodo di “assestamento”, l’istituto sortirà effetti positivi sul carico processuale.
A tal fine è stato costituito un sistema di controllo della operatività degli organismi di mediazione da effettuarsi mediante  la programmazione di ispezioni periodiche

Il Ministro ha anche aggiunto, cosa assai importante, che “Si intende inoltre incidere sia sulla domanda di giustizia, anche mediante la valorizzazione dell’istituto della media-conciliazione, valutata pubblicamente in termini estremamente positivi anche a livello europeo,  sia sull’offerta di giustizia, aggredendo l’arretrato e razionalizzando il sistema processuale”

Speriamo che a queste parole segua un intervento normativo forte, magari teso ad eliminare gli effetti devastanti previsti dal c.d.”primo incontro”.  Attenzione, però: questo non vuol dire che questo incontro vada eliminato, dato che anche l’UE ha molto apprezzato la scelta del nostro legislatore la c.d. “opt out” e visto che questa scelta mette anche al riparo da tante critiche di chi è ciecamente contrario. Personalmente, vorrei che fossero studiati dei meccanismi di incentivo per chi decide di proseguire la mediazione, e nello stesso tempo venga attuata qualche misura per impedire che il primo incontro si limiti ad una formalità in cui tanta volte parte chiamata dichiari solamente di non voler proseguire, senza alcuna motivazione.

Mediazione: ancora un commento positivo del Ministro della Giustizia

Nel corso della trasmissione ”Prima di tutto”, in onda su Rai Radio Uno e condotta da Pietro Plastina e Francesca Malaguti, il Ministro ha osservato che si tratta di uno strumento valido per alleggerire il carico della giustizia civile, a patto che ci sia un cambio culturale. ”Le parti interessate devono comprendere che la mediazione e’ una soluzione vera del problema – ha concluso Severino – risolvere il conflitto prima che arrivi sul tavolo del giudice per giacervi anni, rappresenta un sollievo sia per le parti, che possono vedere il loro problema risolto in tempi brevi, sia per la giustizia civile”.

Concetti chiarissimi che speriamo facciano breccia anche nel pensiero di chi si ostina a combattere la Mediazione.