Mese: novembre 2013

Mediazione civile: Ministero vigilerà su illeciti e costi.

Postato il Aggiornato il

“Un rigoroso controllo nell’esercizio del potere di vigilanza attribuito dalla legge”, anche attraverso l’eventuale ricorso alle competenze dell’Ispettorato Generale, e la garanzia del “contenimento dei costi per i cittadini”, affinché l’attuale difficile momento economico non “comprometta l’accesso alla tutela giuridica dei diritti”. Sono queste le priorità operative contenute nella direttiva firmata dal ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri in materia di mediazione e conciliazione.
Con il documento, il guardasigilli, nel sottolineare la rinnovata rilevanza attribuita dal Legislatore all’istituto come fondamentale strumento di deflazione del contezioso civile, sensibilizza la struttura ministeriale sugli obiettivi a cui dovrà uniformarsi l’azione di vigilanza. In particolare, il ministro chiede che sia garantito “che il procedimento di mediazione si svolga in maniera tale da assicurare ai cittadini che debbano o intendano avvalersene un elevato livello di preparazione professionale dei mediatori”. Inoltre la struttura ministeriale dovrà sorvegliare sulla costituzione di illeciti rapporti di interesse tra organismi di mediazione e mediatori in danno delle parti del procedimento.

Allo stesso modo, sarà cura del ministero garantire il contenimento dei costi per le spese del procedimento di mediazione, in modo da evitare che possa essere negato ai cittadini l’accesso alla tutela giuridica dei diritti.

Annunci

28 novembre 2013 Sospensiva urgente del DM 180 e richiesta di rinvio alla Consulta del “Decreto del fare” per sospetta incostituzionalità – La memoria difensiva di Adr Center

Postato il

Rigettata lo scorso 20 novembre la richiesta irrituale dell’OUA di sospendere il DM 180/2010 – richiesta non notificata ad ADR Center, unica parte resistente in aula quel giorno (avendone avuto notizia tramite il sito della Corte) – la Prima Sezione del TAR Lazio ha rinviato a mercoledì della settimana prossima la camera di consiglio sulla sospensiva, quando era già in programma la discussione sul merito della causa avviata nel 2010. Le parti ricorrenti rimaste apparentemente attive (OUA, Unione Nazionale Camere Civili e Associazione Agire e Informare) chiedono ora anche il rinvio alla Consulta delle norme entrate in vigore a settembre di quest’anno

Qui si puo’ trovare la memoria difensiva di ADR Center, depositata ieri:http://www.mondoadr.it/cms/adr-news/sospensiva-urgente-del-dm-180-richiesta-di-rinvio-alla-consulta-del-decreto-del-fare-sospetta-incostituzionalit.html

Eventuali commenti e suggerimenti in vista dell’udienza della prossima settima possono essere inviati a info@adrcenter.com, oppure postati di seguito.

Mediazione: direttiva del Ministro tesa ad assicurare l’effettiva imparzialità e terzietà degli organismi.

Postato il

E’ stata pubblicata nel sito dell’Ispettorato Generale del Ministero della Giustizia una importante Direttiva del Ministro in tema di mediazione civile. Di seguito il documento originale e il testo della Direttiva.

Direttiva_Ministro

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA 

 OGGETTO: Mediazione civile – Direttiva del Ministro.

L’art.  84 della legge 9 agosto  2013, n. 98, di conversione del decreto  legge 21 giugno 2013, n.  69,  recante  disposizioni urgenti  per  il rilancio  dell’economia, ha  modificato il decreto legislativo 4 marzo   2010,   n.  28  reintroducendo  l’obbligatorietà  del   procedimento di mediazione   nell’ambito di  una  rilevante  serie  di  controversie civili, ciò  in  attuazione   del dettato della sentenza  24 ottobre 2012, n. 272 della Corte Costituzionale.

 La   rinnovata    rilevanza    attribuita    dal   legislatore   al   procedimento   di   mediazione   e conciliazione eleva l’istituto  a fondamentale strumento di deflazione  del contenzioso civile, volto  a incrementare l’efficienza  del  sistema  giudiziario  che  costituisce,   come  noto,  uno degli elementi  sui quali si misura la funzionalità  del sistema economico nonché  l’affidabilità internazionale del nostro Paese.

In consonanza con le linee direttrici dell’azione  del Governo, l’istituto  della mediazione  non deve,   pertanto,  costituire   un  vuoto   ed oneroso  adempimento  burocratico,  una   mera condizione di procedibilità prima di potersi  rivolgere al giudice. Al contrario, l’istituto, attesa la sua strettissima  correlazione con  l’attività  giurisdizionale,  deve rappresentare un effettivo momento di composizione delle possibili future controversie giudiziarie.

È evidente  come,  al fine di conseguire  il raggiungimento degli obiettivi  prefissati  in questo campo   dal   legislatore,   sia  necessario   garantire,   innanzitutto,  che   il procedimento   di mediazione   si svolga  in  maniera  tale da  assicurare  ai cittadini  che  debbano o  intendano avvalersene  un elevato livello di preparazione professionale dei mediatori.

Dovrà    essere,   inoltre,   assicurata   l’effettiva   imparzialità   e   terzietà degli   organismi di mediazione  e dei loro mediatori  rispetto  alle parti coinvolte  nel procedimento.

Conseguentemente, il Ministero della Giustizia dovrà operare affinché una funzione,  tanto delicata da potersi defnire paragiurisdizionale, si conformi al fondamentale  principio di trasparenza che informa  tutta l’attività amministrativa, vigilando allo scopo  di impedire, in particolare,  la costituzione  di rapporti  di interesse,  di qualunque  specie  o  natura,  tra gli organismi  di  mediazione  ed  i  mediatori  da  una  parte,  e  le  parti  che  partecipano   al procedimento  dall’altra.

A tale fine, dovrà  essere cura delle competenti  strutture  ministeriali di eseguire ogni  più rigoroso controllo,  nell’esercizio del potere di vigilanza attribuito dalla legge, anche a mezzo dell’Ufficio dell’Ispettorato Generale.

Si dovrà, infine, garantire che l’accesso al procedimento  di mediazione si caratterizzi per il contenimento dei costi per i cittadini, profilo che appare oltremodo  necessario nell’attuale difficile momento   economico  in  cui  versa  il Paese.  Non  deve,  infatti,  accadere  che  la congiuntura economica  comprometta l’accesso alla tutela giuridica dei diritti che costituisce, come noto, uno dei compiti primari dello Stato.

Gli obiettivi sopra indicati rappresentano  priorità operative cui dovrà  uniformarsi, in forza della presente direttiva, l’azione dell’intera struttura amministrativa ministeriale in materia di mediazione e conciliazione.

5 Novembre 2013

Il Ministro

Annamaria Cancellieri

Mediazione: anche la Scuola Superiore della Magistratura si accorge della sua esistenza.

Postato il Aggiornato il

Anche i Giudici, in particolare la Scuola Superiore della Magistratura, sembrano essersi accorti dell’esistenza della Mediazione e del D.Lgs. 28/10.

Finalmente, infatti, la Scuola Superiore ha indetto un convegno, per il 2 dicembre, presso la Corte d’Appello di Napoli, che vedrà l’intervento del dott. Antonio Buonajuto, Presidente della Corte di Appello, del dott. Vittorio Martusciello, Procuratore Generale presso la CdA, del dott. Carlo Alemi, Presidente del Tribunale di Napoli, dell’avv. Caia, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, del Prof. Massimo Condinanzi, del prof. Francesco Sbordone, del dott. Triscari, dell’avv. Notaristefani, presidente della Camera Civile, ma soprattutto di Giuseppe De Palo, fondatore di ADR Center e vero luminare della Mediazione.

Siamo sicuri che il prof. De Palo riuscirà a spiegare ai Magistrati come funziona veramente la mediazione e perché questi debbano usare molto di più la mediazione delegata…e magari riuscirà anche a convertire fieri oppositori come l’avv. Caja.

CORTE DI APPELLO DI NAPOLI Scuola Superiore della Magistratura
GIORNATA EUROPEA DELLA GIUSTIZIA CIVILE Incontro di Studio
La mediazione italiana ed europea: novità e prospettive
Lunedì 2 dicembre 2013 – Ore 9.30
Sala Auditorium
Nuovo Palazzo di Giustizia

Programma convegno

La Nuova Giustizia Civile, numero zero: speciale mediazione

Postato il

E’ uscito il numero zero de La Nuova Giustizia Civile. Si tratta di un numero speciale interamente dedicato alle novità in materia di mediazione civile e commerciale. Il numero, di 72 pagine, contiene i contributi di Luca Tantalo, Iacopo Savi, Paolo Fortunato Cuzzola, Carlo Recchia, Massimo Moriconi, Patrizia Bonaca e Salvatore Primiceri. In più é stata inserita una sezione finale dedicata alla normativa.

Il numero zero é stato pubblicato in prossimità del convegno “La Giustizia del Buon Senso“, in programma lunedì 25 novembre 2013 alle ore 15 presso il Palazzo del Broletto di Pavia e ha la funzione di promuovere la nuova testata in attesa dell’uscita ufficiale del numero uno, calendarizzata per il 15 gennaio 2014.

Il volume ha un prezzo di copertina di 15 euro ed é acquistabile sul sito della Primiceri Editore cliccando qui >>

Mediazione: l’obbligatorietà “raddoppia” le richieste alle Camere di Commercio

Postato il

COMUNICATO STAMPA UNIONCAMERE

19 novembre 2013 – La reintroduzione della condizione di procedibilità per alcune tipologie di controversie civili – ridà slancio all’attività di mediazione. Nel solo mese di ottobre 2013 gli Organismi di mediazione istituiti dalle 101 Camere di Commercio – iscritti al Registro tenuto dal Ministero della Giustizia – hanno registrato un vero e proprio “boom” di richieste con il deposito di 1.537 procedure. Un aumento pari all’84% rispetto alle 835 procedure depositate a settembre, quando il ricorso alla mediazione prima di adire un giudizio ordinario era solo facoltativo. Considerando che il totale delle procedure iscritte nel periodo di non obbligatorietà (dicembre 2012- settembre 2013) è stato pari a 5.635, le 1.537 depositate nel solo mese di ottobre rappresentano il 27,3% di tutti i procedimenti depositati nei 9 mesi di mediazione volontaria.

 La reintroduzione dell’obbligatorietà della mediazione civile e commerciale” ha detto il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello “è la via per riformare la giustizia italiana in senso moderno, al passo con le esigenze delle imprese e dell’economia. Già nella prima fase di vigenza dell’obbligatorietà avevamo registrato importanti vantaggi della mediazione, non solo per le materie obbligatorie ma anche per quelle volontarie. I dati del mese di ottobre confermano quella che, per noi, è una certezza: la mediazione può essere la leva per cambiare in meglio il volto dell’Italia. Oggi è la Banca Mondiale a certificare i vantaggi di efficienza per il nostro paese dal rilancio della mediazione: nella classifica “Doing Business” di quest’anno l’Italia, infatti, ha scalato ben 37 posizioni quanto a capacità di far rispettare i contratti, un risultato che deve molto al ritorno dell’obbligatorietà della mediazione”.

Rispetto allo stesso mese del 2012 – quando era ancora vigente la clausola di obbligatorietà –  a ottobre 2013 si registra una riduzione significativa della durata media di risoluzione delle controversie che passa da 47 a 36 giorni. Dallo stesso confronto temporale emerge una lieve riduzione del valore medio della controversia, che passa da 86.833 a 70.048 euro. Quanto alla tipologia di controversie maggiormente ricorrenti, tra quelle tornate obbligatorie le pratiche depositate hanno riguardato prevalentemente i diritti reali (13,6%), il condominio (9,1%) e i contratti bancari (8,6%). Sul piano territoriale, spicca la quota sensibile di mediazioni depositate nelle regioni meridionali e nelle isole (il 28,2% del totale), a pari merito con il Nord-Ovest e davanti al Nord-Est (24,5%) e al Centro (19,2%). Rispetto al mese precedente, il progresso del Mezzogiorno è ancora più sensibile: +144% l’aumento delle procedure depositate presso gli organismi delle Camere di commercio; seguono il Nord-Ovest (+134%) il Nord-Est (+73,4%) e il Centro (+17,5%).

Qui si può trovare l’intero comunicato stampa:19112013_com_mediazione_ott_2013

Respinta alla Camera la mozione di sfiducia contro il Ministro Cancellieri

Postato il

La Camera dei Deputati ha respinto infatti la mozione di sfiducia del M5S nei confronti del ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri. I voti a favore sono stati 154, 405 i contrari. Tre deputati si sono astenuti.

Il Ministro rimane al suo posto, speriamo che ora si dimentichino le polemiche e si pensi a lavorare.