Dalle ultime statistiche si evince come il numero delle istanze depositate, e delle procedure chiuse positivamente, sia in netto aumento, a dispetto di chi non la ama. Evidenti i vantaggi per tutti, da quello deflattivo a quello di risparmio di costi per i singoli utenti e per la comunità.
Mediazione: i dati del ministero al 31 dicembre 2011
Aggiornati i dati ministeriali a distanza di nove mesi dall’introduzione della mediazione come condizione di procedibilità per molte delle controversie in materia civile (decreto legislativo 28/2010). Dalla Direzione generale della Statistica del dicastero di via Arenula, l’ultima rilevazione di fine 2011 con proiezione nazionale sulle mediazioni civili e commerciali, analisi delle iscrizioni per materia, valore e geografica, durata delle procedure e confronto con la giustizia ordinaria.
Il trend è nettamente in crescita, al di là dello scetticismo di qualcuno e delle battaglie di qualche “dinosauro”.
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Procedure di mediazione: i primi dati del Ministero, molto diversi da quelli inventati dall’OUA
Sono 1.336, su quasi 6mila fra iniziali e sopravvenuti, i procedimenti civili definiti con mediazione in poco più di un mese. Di questi, 304 hanno avuto buon esito, 1.032 non hanno raggiunto l’accordo. Il ministero della Giustizia fornisce i primi dati ufficiali sul flusso della mediazione civile nel periodo che va dal 21 marzo, giorno in cui è diventato obbligatorio esperire il tentativo di conciliazione, al 30 aprile scorso.
I numeri, raccolti dalla Direzione generale Statistica ed illustrati dal suo responsabile Fabio Bartolomeo nel corso del convegno Mediazione: fra efficienza e competitività, fotografano la situazione di 170 organismi su 259 e rendono il senso delle potenzialità del nuovo istituto per la risoluzione alternativa delle controversie: la stima nei primi 12 mesi, infatti, effettuata tenendo conto dei flussi storici per materia, dell’andamento stagionale degli stessi nei diversi mesi dell’anno e dell’effetto innovativo della nuova normativa, prevede un numero complessivo di 280mila procedimenti di mediazione civile e commerciale.
Come si può ben vedere, numeri assai diversi da quelli fantasiosi del’OUA e per di più inferiori a quelli reali, visto che riguardano solo 170 organismi su 259.

