Mediazione: il Tar Lazio sospende il procedimento e invia tutto alla Corte Costituzionale.

I Giudici della I Sezione del TAR Lazio hanno deciso di sospendere il procedimento e di rimettere il tutto alla Corte Costituzionale, non ritenendo la questione manifestatamente infondata sotto diversi aspetti.

Di seguito l’ordinanza ed il comunicato stampa dell’OUA, seguiranno aggiornamenti.

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2011.4.12 – Il Tar-1

Mediazione: non è ancora stata emessa la sentenza del TAR sul ricorso dell’O.U.A.

Nonostante fosse attesa per fine marzo, e nonostante alcune voci infondate che si erano diffuse questa mattina, il TAR Lazio non ha ancora emesso alcun provvedimento nel procedimento n. 10937/2010, avente ad oggetto il noto ricorso dell’O.U.A. che ha impugnato il regolamento del 18 ottobre 2010 sulla mediazione.

Pubblicheremo tempestivamente qualsiasi novità.

 

La Mediazione spiegata dal Ministro Alfano.

La conferenza stampa del 28 ottobre 2009: aggiunge ulteriore mistero al fatto che le proteste di questi giorni, all’epoca, non sono state neppure accennate. Eravamo ancora nell’iter di discussione: perché OUA e compagnia non aprirono bocca? Perché non presentarono obiezioni e proposte correttive? Ora non è un po’ tardi?

Conferenza stampa Alfano 28 ottobre 2009

Mediazione: meno sei all’entrata in vigore.

Mancano sei giorni all’entrata in vigore dell’obbligatorietà della mediazione nelle materie previste e poteri forti ed altrettanto antiquati, gli stessi che non hanno mosso un dito (questo i miei colleghi ed amici avvocati dovrebbero ricordarlo) per bloccare gli spaventosi ed ingiustificati aumenti dei contributi previdenziali, stanno facendo di tutto per provocarne il fallimento.

In questi giorni ho letto falsità incredibili, contro la mediazione e contro la riforma. Una per tutte, forse la più grave: non è vero che in caso di mancata adesione della controparte si debba pagare comunque l’indennità. Questo è un falso assoluto e va smentito con forza in tutte le sedi. Si pagheranno solamente i diritti di segreteria per avere il verbale di mancata adesione. Nessuna spesa folle per andare in Tribunale, quindi,  per avere l’accesso a quella che “loro” continuano a definire giustizia e che invece, allo stato attuale, giustizia non è.

Come ogni riforma, quella della mediazione è perfettibile. Ma gli italiani non sono stupidi, e non possono non aver compreso che tutta questa ostilità, da parte di molti avvocati (fortunamente non di tutti), non può che nascondere qualcosa.

 

Mediazione e sciopero del 26 marzo: un interessante articolo tratto da www.law.com

Il sito http://www.law.com, uno dei più prestigiosi d’America, ha pubblicato un interessante articolo sullo sciopero della prossima settimana, al quale (ripeto) non aderirò assolutamente, e sulla riforma che entrerà in vigore la prossima settimana.

Lo riporto di seguito, scusandomi per eventuali errori nella traduzione.

L’Avvocato Globale: Avvocati italiani in sciopero

Di Michael D. Goldhaber

I pendii delle Alpi italiane potrebbero essere un po’ più affollati la prossima settimana. Con una mossa che gli studi americani possono solo sognare, il sindacato degli avvocati italiani ha indetto uno sciopero dal 16 marzo al 21 marzo al protestare contro l’avvento della mediazione obbligatoria, presumibilmente perché gli avvocati temono che la legge farà male alla loro attività. A parte l’alimentazione in uno stereotipo persistente nazionale, l’effetto principale dello sciopero sarà quello di richiamare l’attenzione su un esperimento coraggioso e degno di risoluzione delle controversie.

Una direttiva europea 2008 chiede all’Unione europea in ogni nazione (ad eccezione della Danimarca), di approvare una legge entro maggio che preveda la mediazione delle cause civili transfrontalieri. Solo in Italia la nuova legge rende obbligatoria, in vigore il 21 marzo.

“Ci sarà un cambiamento di rotta”, ha detto JAMS International Managing Director, Lorraine Brennan. “La mediazione italiana aumenterà mille volte durante la notte.”

L’Italia soffre di un arretrato dickensiano di 5,4 milioni di cause civili. La legge mira a rendere incidere in questo attraverso la mediazione di un milione di casi l’anno. Le stime del procuratore generale di 600.000 casi che si qualificheranno per la mediazione obbligatoria. I sostenitori sperano che altri 200.000 a 600.000 casi saranno su base volontaria di cui alla mediazione, spinti da alcuni forti incentivi.

Se una parte rifiuta un invito alla mediazione, allora il giudice può trarre conclusioni negative da tale rifiuto. E se una parte respingere la proposta del mediatore, che parte può pagare il canone anche se vince in tribunale. Il vincitore perderà il beneficio di tassa-shifting nella misura in cui un giudice giunge ad una conclusione simile alla mediazione respinta.

“Ci sono molte buone pratiche… Che al fine di renderli comune ogni giorno, la comunità politica deve veramente promuovere”, ha detto  i socio fondatore di JAMS International, Giuseppe De Palo. “Quando le parti si siedono al tavolo della mediazione professionale,… le possibilità di [trovare] un aumento accordo negoziato”.

JAMS International ha lanciato a gennaio sedi a Roma e Amsterdam, e presto aprirà a Londra, nella speranza di trarre profitto dalla tendenza nuova mediazione. Se  l’esperimento della mediazione obbligatoria in Italia sarà un successo, ha detto De Palo, allora è probabile eche saràcopiato in Europa orientale, dove la regola della legge ABA Intitiative ha contribuito alla predisposizione di leggi mediazione stile USA. Ma una cultura di mediazione non ha mai preso piede in Europa orientale, nonostante il peso di pesanti ritardi.

Al momento della stampa, esattamente come molti avvocati ascolteranno la chiamata del sindacato di scioperare rimane poco chiaro. Ma con 17 marzo  festa nazionale italiana di quest’anno, lo fa sembrare un buon momento per fare un weekend lungo –  Il Ponte, come si dice in Italia.

 

 

Mediazione: il TAR non concede la sospensiva, decisione a fine mese.

All’udienza di ieri, dopo la discussione, il TAR Lazio non ha concesso la richiesta di sospensiva, presentata dai ricorrenti per impedire l’entrata in vigore della mediazione, prevista per il 21 marzo. Il TAR deciderà probabilmente a fine mese; nel frattempo, dal lunedì 21, la mediazione sarà obbligatoria per le materie previste.

Mediazione: oggi è prevista l’udienza al TAR Lazio per la discussione del ricorso dell’OUA

Questa mattina, dinanzi alla I Sezione del Tar Lazio, verrà discusso il ricorso dell’OUA (e di numerosi ricorrenti secondari) avente ad oggetto la richiesta diANNULLAMENTO DEL D.M. N. 180 DEL 18 OTTOBRE 2010 AVENTE AD OGGETTO “REGOLAMENTO RECANTE LA DETERMINAZIONE DEI CRITERI E DELLE MODALITÀ DI ISCRIZIONE E TENUTA DEL REGISTRO DEGLI ORGANISMI DI MEDIAZIONE E DELL’ELENCO DEI FORMATORI PER LA MEDIAZIONE, NONCHE’ L’APPROVAZIONE DELLE INDENNITÀ SPETTANTI AGLI ORGANISMI AI SENSI DELL’ ART. 16 DEL D.LGS. N. 28 DEL 2010“.

Nel suddetto giudizio, come si può vedere dal link che alleghiamo di seguito, è intervenuta anche Adr Center, per opporsi ovviamente alle domande dei ricorrenti.

Pubblicheremo tempestivamente gli aggiornamenti.

Ricerca dettaglio ricorso : cliccare sul link, poi su “ricerca ricorsi”, poi inserire anno 2010 e numero di ricorso 10937

Milleproroghe approvato alla Camera dei Deputati.

La Camera ha votato la fiducia al governo sul maxiemendamento al decreto milleproroghe. I voti a favore sono stati 309, quelli contrari 287.

Domani al Senato per l’ultimo passaggio.

Sul sito di Adr Center pubblicato il mio secondo contributo.

Sul sito di Adr Center è stato pubblicato oggi il mio secondo articolo, relativo alle esperienze maturate nei primi casi di mediazione.

Tra l’altro, da ieri il sottoscritto fa ufficialmente parte della lista dei Mediatori di Adr Center, che ricordiamo, è iscritta al n. 1 del Registro degli organismi di mediazione.

 

Articolo del 22 febbraio

Mediazione: pubblicate le nuove FAQ sul sito del Ministero della Giustizia.

Sono state pubblicate nel sito del Ministero della Giustizia le nuove FAQ (Frequently Asked Questions) relative al D.M. 180/2010 e al D.Lgs. 28/2010 insieme ad una nota illustrativa per la compilazione dei modelli di domanda. Le FAQ chiariscono puntualmente diversi dubbi interpretativi della nuova normativa di riferimento, in particolar modo riguardo il periodo di transitorio. Inoltre, sono molto utili per chi intende presentare la domanda di accreditamento.

 

Il link