Mediazione: non entrerà subito in vigore l’obbligatorietà per r.c. auto e condominio

Contrariamente alle previsioni iniziali, non entrerà immediatamente in vigore l’obbligatorietà per r.c. auto e condominio, che quindi resta ferma al 20 marzo 2012.

Il Governo ha infatti eliminato dal maxi emendamento alla legge di stabilità quanto inizialmente previsto.

Di seguito, il comunicato del CNF:

Comunicato CNF 10 novembre 2011

Il ruolo dell’avvocato nella mediazione: incontro pratico organizzato da Adr Center

L’incontro, in programma presso ADR Center con cadenza regolare, è rivolto agli avvocati che assistono i propri clienti nella mediazione per illustrare loro come agire durante la procedura, dalla compilazionedell’istanza, alla firma del verbale. Un case manager altamente qualificato offrirà ai legali la possibilità di acquisire familiarità in un settore nuovo e ricco di opportunità, e così accrescere la qualità e la quantità dei servizi offerti ai propri clienti. Un momento di informazione “utile” e concreto, in linea con l’approccio che da sempre caratterizzano i servizi proposti da ADR Center. La partecipazione è gratuita.

Di seguito il programma completo e le modalità di partecipazione per l’incontro di venerdì 11:

Il ruolo dell’avvocato nella mediazione – Incontro pratico

Spingere sulla mediazione per scardinare l’arretrato – Il Sole 24 ore del 7 novembre 2011

Sul Sole 24 Ore di ieri, 7 novembre, è stato pubblicato un interessante articolo di Leonardo D’Urso sulla lunghezza della cause e sui vantaggi della mediazione.

Lo riportiamo di seguito:

Il Sole 7 nov 2011 LD

Mediazione: anticipata l’entrata in vigore per condominio ed r.c. auto?

Nel maxiemendamento al ddl Stabilità è previsto l’anticipo dell’entrata in vigore dell’obbligatorietà per r.c. auto e condominio, fissata attualmente al 20 marzo 2012. Ovviamente, dato il clima di instabilità politica, non è dato sapere se la norma verrà effettivamente approvata. Di seguito il link all’articolo di Italia Oggi del 4 novembre:

Italia Oggi 4 novembre 2011

Mediazione: per Unioncamere in sei mesi 80 milioni di euro risparmiati dagli italiani.

Conciliare conviene e gli italiani, pian piano, sembra se ne stiano accorgendo.

Almeno questo è quanto emerge dalla lettura dei primi dati sulle procedure di mediazione condotte a termine dalla rete dei servizi di conciliazione delle Camere di commercio tra il 21 marzo – data in cui è entrata in vigore la mediazione obbligatoria introdotta dal Decreto Legislativo n. 28 del 2010 di riforma della materia – e il 30 settembre scorso.

Il link

Mediazione: i risultati “inaspettati”.

Ormai, grazie ad Adr Center, la mia esperienza in fatto di Mediazione cresce di giorno in giorno. Tutti noi siamo perfettamente coscienti del fatto che si tratta di materia, per quasi tutti noi, tanto interessante quanto nuova, e che in Italia, grazie ad una legge lungimirante ma come tutte le cose umane perfettibile, è ormai radicata ma pur sempre in continua evoluzione: basti vedere le modifiche al DM 180/11, entrate in vigore a fine agosto con il DM/145/11, e quelle al Codice Deontologico degli Avvocati, anch’esse molto recenti.

La cosa veramente interessante, e per certi versi “sorprendente” (non mi si fraintenda, non è per me che è sorprendente), tanto che gli “scettici” forse dovrebbero fare un po’ di esperienza sul campo, è che la Mediazione funziona. Funziona! Ho visto con i miei occhi situazioni veramente ingarbugliate, che in Tribunale sarebbero durate anni e anni e avrebbero causato lacrime e sangue, risolversi civilmente in poche ore. E questo, nonostante l’atteggiamento iniziale, qualche volta, di totale chiusura di una o più parti. Tante volte ho sentito frasi come “io sono venuto per educazione, ma non ho la minima intenzione di accordarmi” oppure (peggio) “io con quello lì non voglio avere nulla a che fare, mi chiedo perché sto qua!” Ebbene, ciò nonostante, alla fine la questione si è chiusa sempre positivamente.

Potrei citare diversi casi: per esempio, la probabile causa per sfratto con risarcimento del danno, conclusa invece con un rinnovo del contratto e con ampia soddisfazione delle parti. La riunione era cominciata male: affermazioni forti di tutte e due le parti, e netta chiusura. Sono poi lentamente emersi i veri interessi, che erano da una parte quello di continuare ad affittare l’immobile, con un canone superiore a quello del contratto scaduto e dall’altra….quello di continuare a stare in quell’appartamento, per ragioni logistiche ma anche affettive, dopo tanti anni in cui ci aveva vissuto; tanto che è stata disposta ad accettare un aumento del canone.

Oppure, quella che vedeva contrapposte gli eredi di un padre e marito ed una nota Banca, da cui egli aveva acquistato un famoso piano finanziario, finito piuttosto male. All’inizio, la posizione della Banca era rigida, ma ancor di più quella degli istanti, i quali (comprensibilmente) vedevano offesa la memoria del de cuius dalla posizione ferma della Banca e dalle affermazioni di questa che non voleva riconoscere di aver sbagliato. Piano piano, abbiamo scoperto che… anche le Banche hanno un’anima, certe volte, e sciolta la rigidità, gli eredi si sono accontentati di una cifra diversa da quella richiesta, ma hanno ottenuto quello che più desideravano veramente: il riconoscimento dell’errore della Banca e l’onore della figura del defunto padre e marito.

Potrei citare tanti altri esempi, ma è chiaro a tutti che risultati del genere difficilmente si sarebbero potuti avere in Tribunale (e men che mai in una ventina di giorni complessivi, considerando anche quelli trascorsi dal deposito dell’istanza sino alla riunione). E posso anche aggiungere che difficilmente dimenticherò le espressioni soddisfatte delle parti ma anche dei loro legali, i quali hanno partecipato attivamente guadagnandosi oltre che la parcella, la gratitudine e la stima dei loro clienti. Per non parlare, ovviamente, di quanto le parti hanno risparmiato e di quanto ognuna di queste Mediazioni chiusa positivamente faccia guadagnare alla collettività in termini di risparmio di uomini e mezzi ma anche di circolazione di capitali, elemento da non dimenticare mai. E allora, perché preferire una causa lunga, costosa e spesso senza risultati ad una buona Mediazione?

E’ chiaro che una buona Mediazione dipende dalla serietà dell’Organismo. Quello che è capitato a una mia cliente, cioè di ricevere una convocazione il 18 ottobre per il 19 e di sentirsi rifiutare il rinvio perché non aveva modo di inviare via fax il modulo di accettazione (solo quello prestampato dall’Organismo, altri non erano accettati) entro le 19, dà conforto ai nemici dell’istituto. Ovviamente, sta al Ministero assicurare la dovuta serietà degli Organismi. In questo senso, sarebbe forse arrivato il momento di cominciare le famose ispezioni, a tutela del cittadino.

L’articolo è riportato anche sul sito di Adr Center, dove potete trovare anche moltissime altre informazioni sull’argomento, a questo indirizzo:

Mediazione: per il Parlamento Ue ok a obbligatorietà con incentivi e sanzioni (da www.ilsole24ore.com)

Forse la legge italiana non è poi tanto male….articolo preso da ilsole24ore.com.

“Anche il Parlamento europeo interviene sulla mediazione. E lo fa con l’adozione della risoluzione del 13 settembre relativa all’attuazione della direttiva sulla mediazione tra gli Stati membri e la sua adozione nei tribunali.

La direttiva 2008/52/Ce del 21 maggio 2008 su taluni aspetti della mediazione in materia civile e commerciale ha infatti determinato diversi problemi applicativi in alcuni Stati membri (in Italia è stata recepita con Dlgs n. 28 del 4 marzo 2010).

L’attuazione del 2013 – In vista della comunicazione sull’attuazione, programmata per il 2013, è necessario fare il punto sulle luci e le ombre del nuovo sistema. Tra  i diversi aspetti analizzati dai parlamentari europei quello della confidenzialità nel rapporto tra mediatore e parti nei confronti del quale l’Italia ha adottato un approccio rigoroso al contrario della Svezia che rimette la questione alla scelta delle parti.

Sul fronte più controverso in Italia riguardante l’obbligatorietà della mediazione, il Parlamento riconosce che l’articolo 5, paragrafo 2 della direttiva consente agli Stati di rendere obbligatorio il ricorso alla mediazione “o di sottoporlo a incentivi o a sanzioni, sia prima che dopo l’inizio della procedura giudiziaria”, ma questo solo se è garantito alle parti il pieno diritto di accesso al sistema giudiziario nazionale.

Legittima l’obbligatorietà – Riguardo all’Italia, il Parlamento, preso atto delle polemiche riguardanti l’obbligatorietà della mediazione, ritiene che, al pari di altri Paesi in cui essa è obbligatoria, come Bulgaria e Romania, la mediazione possa contribuire a una soluzione rapida delle controversie riducendo i tempi eccessivamente lunghi della giustizia civile”.

Gli eurodeputati poi puntano all’adozione di norme comuni per l’accesso alla professione di mediatore sia per favorire un livello elevato dal punto di vista qualitativo, sia per “assicurare standard di formazione professionale elevati” con un sistema di accreditamento dei mediatori che possa valere in tutta l’Unione europea.

La formazione del Mediatore in Europa

Pubblichiamo un interessante (come sempre) contributo dell’ottimo collega Carlo Alberto Calcagno, sulla formazione del Mediatore in Europa.

La formazione del mediatore in Europa

Mediazione: il Tribunale di Lamezia dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale di Lamezia Terme, con ordinanza del 1° agosto 2011, ha dichiarato, con argomentazioni piuttosto sensate e condivisibili, la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale della normativa sulla Mediazione.

Peraltro, con il nuovo Regolamento sono caduti anche gli ultimi dubbi che potevano sussistere, come già abbondantemente dichiarato da illustri giuristi. Infine, con la definitiva approvazione della manovra economica, entrerà presto in vigore la norma che prevede la condanna al pagamento di una somma equivalente al contributo unificato per la parte che, senza giustificato motivo, non abbia aderito all’istanza di mediazione nelle materie obbligatorie.

Si spera quindi che, contrariamente alle speranze di chi si ostina a difendere posizioni arcaiche e contrarie all’interesse della comunità, l’istituto prenda presto definitivamente il volo.

Di seguito l’ordinanza integrale, per la quale si ringraziano redattori dell’ottimo sito http://www.ilcaso.it.

Lamezia

Mediazione: nel maxi emendamento alla Manovra, oggi al voto al Senato, è prevista una sanzione per la parte che non partecipa al procedimento, per le materie obbligatorie.

Nel maxi emendamento alla Manovra, che andrà al voto questa sera al Senato, è prevista una sorta di sanzione per la parte che, senza giustificato motivo, non abbia partecipato al procedimento (solo per quanto riguarda le materie in cui la mediazione è obbligatoria). Il Giudice potrà condannare detta parte al pagamento di una somma corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio.

La norma è prevista dall’Art. 2 comma  35-sexies del maxi emendamento, che disporrà, se approvato, che all’articolo 8, comma 5, del decreto legislativo 4 marzo 2010 n. 28, Venga “aggiunto, in fine, il seguente periodo: Il giudice condanna la parte costituita che, nei casi previsti dall’articolo 5, non ha partecipato al procedimento senza giustificato motivo, al versamento all’entrata del bilancio dello Stato di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per giudizio”.

Vedremo se la modifica sarà approvata e le sue conseguenze.