Mediazione: imprenditori, camere di commercio e ordini professionali (ovviamente non quello degli avvocati) chiedono che l’entrata in vigore non sia rinviata.

Con un comunicato congiunto, che pubblichiamo integralmente di seguito, le confederazioni imprenditoriali, tra cui Confindustria, l’Unioncamere e numerosi ordini professionali, hanno chiesto che l’entrata in vigore della Mediazione sia confermata al 21 marzo prossimo, e che non subisca rinvii ingiustificati.

Le suddette organizzazioni sostengono che “la riforma della mediazione civile e commerciale rappresenta in Italia un’occasione importante per ridurre il contenzioso e tutelare gli interessi del mercato”. Hanno chiesto pertanto al Governo di dare piena attuazione alla legge nei tempi già fissati, e di impegnarsi ad effettuare una verifica dopo un anno dall’entrata in vigore.

Le notizie che giungono dal Senato parlano però di un voto, in Commissione, su un articolo che stabilisce il rinvio di un anno. Staremo a vedere.

documento congiunto mediazione

845 giorni per una sentenza civile di primo grado:ma la mediazione non serve, va rinviata, anzi cancellata…

Il dato che emerge dalla relazione del Primo Presidente della Corte di Cassazione, Ernesto Lupo, è veramente sconfortante: 845 giorni per ottenere una sentenza civile di primo grado. Se poi pensiamo che in appello un giudizio dura anche altri cinque anni, e che in Cassazione io stesso sto aspettando la fissazione di udienza di ricorsi iscritti nel 2006, c’è da stare male.

Eppure, c’è chi ha chiesto e praticamente ottenuto il rinvio di una riforma che, pur con i suoi difetti, avrebbe potuto aiutare i cittadini, lo Stato e tutti noi. Tutto questo in nome della difesa di interessi corporativi (sostenere il contrario è veramente difficile). Certo, quando sui siti specializzati e su quelli degli organismi di rappresentanza degli avvocati la mediazione viene descritta in modo totalmente differente da quello che è in realtà, è naturale che chi non la conosce bene (come molti miei colleghi), non possa che averne paura, quando invece si tratta di una grande opportunità.

L’O.U.A. annuncia trionfalmente il voto in Commissione Giustizia sul rinvio della mediazione…

Con comunicato stampa del 28 gennaio, che riportiamo di seguito, l’O.U.A. (Organismo Unitario dell’Avvocatura), ha annunciato che la Commissione Giustizia del Senato, disattendendo addirittura le indicazioni del Governo, ha votato all’unanimità per il rinvio (che dovrà comunque essere adottato dal Parlamento) dell’entrata in vigore della mediazione, che si ostina a definire, con neologismo del tutto improprio, “mediaconciliazione”.

Si tratta di un grave passo indietro, le cui conseguenze, ancora una volta, pagheranno i nostri clienti, tanto più che l’O.U.A. esulta perché la Commissione Giustizia non ha preso in considerazione neppure l’idea di un rinvio selettivo. Continuiamo pure così. Poi, se l’Avvocato viene visto come un avvoltoio, non ci lamentiamo.

2011.1.28 – Mediaconciliazione

In Grecia la mediazione è legge (da www.adrcenter.com)

In vigore una nuova legge in applicazione della Direttiva europea

Con la legge 3898/2010, emanata ed entrata in vigore lo scorso 16 dicembre anche la Grecia ha attuato la Direttiva europea sulla mediazione. La legge regola finalmente lo strumento della mediazione, in un sistema giuridico in cui era quasi totalmente assente o comunque regolata in modo estremamente frammentato. Essa pone nuova enfasi su questo strumento di risoluzione delle liti, con particolare attenzione alla mediazione delegata dal giudice. Le parti in lite possono ricorrere alla mediazione in qualsiasi stadio della controversia e farsi così assistere da un mediatore che per essere tale deve ricevere l’accreditamento da parte di un organismo che fa capo al Ministero della Giustizia. Come statuito dalla Direttiva la mediazione deve avere luogo nel rispetto della riservatezza a meno che le parti non decidano diversamente. Per quanto riguarda la formazione e l’accreditamento dei mediatori la legge statuisce che i centri per la formazione dei mediatori vengano creati da almeno un ordine degli avvocati e un ordine professionale entrambi di natura nazionale. Ogni altra questione di dettaglio in materia (numero di ore di formazione, meccanismi di controllo della qualità per la valutazione dei mediatori, requisiti per l’accreditamento)  viene delegata all’emanazione di un decreto presidenziale. Ad oggi esistono solo due centri che si occupano di formare mediatori: il Centro Ellenico di Mediazione di Atene e un centro di formazione facente capo all’ordine degli avvocati di Salonicco.

Questa legge riveste una grande importanza  per la Grecia, in quanto è un passo verso una possibile soluzione al problema del sovraccarico sistema giudiziario del Paese .

L’O.U.A. esulta per gli emendamenti sul rinvio della mediazione.

Il comunicato stampa dell’OUA:

2011.1.26 – Soddisfazione dell’OUA per emendamenti senatori

A me pare ovvio che sarà il rinvio, a procurare ulteriore caos.

Presentato in Senato un emendamento al Milleproroghe per il rinvio della mediazione.

E’ stato presentato, evidentemente cedendo alle pressioni di stampo corporativista, un emendamento al c.d. decreto Milleproroghe, che prevede il rinvio di un anno dell’entrata in vigore della Mediazione. Vedremo come voteranno maggioranza ed opposizione e quale sarà l’atteggiamento del Ministro. Io preferisco non esprimermi ulteriormente, la mia posizione è ben nota. Di seguito l’articolo tratto da Ilsole2ore.com.

L\’articolo tratto da www.ilsole24ore.com

L’OUA chiede ai Senatori di rinviare di un anno l’entrata in vigore della mediazione.

L’OUA (Organismo Unitario Avvocatura) ha chiesto, con una lettera inviata ai Senatori Avvocati, il rinvio dell’entrata in vigore di quella che si ostina a definire, con termine che a mio parere non esiste e non ha senso, “Mediaconciliazione”, mentre la definizione corretta è quella di Mediazione. Alcune delle richieste, come quella sulla obbligatorietà della difesa tecnica, o sulla previsione della necessità di stabilire un criterio di competenza territoriale, possono avere un senso: al riguardo di quest’ultima, infatti, è chiaramente più probabile che possa avere successo un’istanza di mediazione che non crei problemi di spostamento alle parti, piuttosto che una che si svolga per esempio in Sicilia ma riguardi un immobile sito magari in Piemonte e che costringa una delle parti a recarsi lontano dalla sua sede abituale.

A maggior ragione continuo quindi a chiedermi dove fosse l’OUA, come il CNF, durante il percorso di discussione e di approvazione della normativa, che come tutte le cose umane è perfettibile, ma che secondo me deve comunque entrare in vigore.

Di seguito, il comunicato stampa:

Comunicato OUA su richiesta slittamento mediazione

Il CNF vuole bloccare l’entrata in vigore della mediazione….un altro segno di mentalità arretrata.

Il comunicato stampa: “Roma. Il ministro della giustizia Angelino Alfano ha ricevuto oggi in un incontro informale il presidente e alcuni consiglieri del Consiglio nazionale forense, i presidenti degli Ordini forensi maggiori e delle Unioni regionali, che aveva convocato in via d’urgenza in relazione alle preoccupazioni relative alla imminente entrata in vigore del decreto delegato sulla mediazione (dlgs n. 28/2010).
In particolare, i rappresentanti dell’avvocatura hanno manifestato il timore riguardo il prorompente l’impatto he il nuovo istituto potrebbe provocare nelle sedi maggiori. Il presidente del Cnf Guido Alpa ha illustrato le problematiche attuali ostative all’entrata in vigore del nuovo sistema, derivanti da situazione oggettive quali: la indisponibilità delle aule presso i tribunali, dove dovrebbero collocarsi gli organismi di conciliazione organizzati dagli Ordini forensi secondo le prescrizioni della legge; la carenza di personale e risorse; l’esiguo numero a tutt’oggi di conciliatori; la difficoltà già riscontrata dagli organismi di conciliazione a dotarsi di copertura assicurativa tanto che qualche grande ordini ha dovuto contattare i lloyds di Londra; la ristrettezza dei tempi per organizzare un servizio efficace e utile a tenere testa alla mole di procedimenti attesa.
“Ringraziamo il ministro per l’attenzione con cui ha ascoltato queste problematiche. Alfano ci ha detto che prenderà in esame queste cause oggettive e nei prossimi giorni ci farà conoscere le sue determinazioni”, ha riferito Alpa al termine dell’incontro aggiungendo che il ministro si è reso disponibile a confrontarsi anche sui progetti in fase di elaborazione sullo smaltimento dell’arretrato”.

Tutti conoscete la mia posizione sulla necessità che la mediazione entri in vigore subito.

Ma al di là di questo, e del fatto che in realtà le uniche obiezioni che veramente si potrebbero fare sono quelle sulla mancata previsione dell’assistenza tecnica (che deve essere riservata agli avvocati) e sulla eccessiva apertura della possibilità di mediatori (in pratica può farlo chiunque), ci piacerebbe sapere due cose: la prima è dov’era il CNF durante il lungo iter di approvazione della legge; la seconda è che ci chiediamo se il CNF sa che per apportare le modifiche richieste ci vuole un’altra legge, con il relativo iter, e non ci sembra che in questo momento il Parlamento abbia tempo e modo di farlo.

In ogni caso, opporsi alla mediazione, a mio modesto parere, significa non volere l’interesse del cliente.

Il mio articolo sulla rivista on line “Mondo ADR” di Adr Center.

E’ stato pubblicato sulla rivista on line “Mondo ADR” di Adr Center, ente iscritto presso il Ministero della giustizia al n. 1 del registro degli organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione, il mio articolo, già parzialmente riportato su questo sito, con la mia opinione sulla mediazione e sul necessario cambio di mentalità.

Di seguito il link:

L\’articolo integrale

Sono graditi commenti.

Mediazione: inviata la mia prima istanza!

Sabato 11 dicembre ho terminato il corso di 52 ore, previsto dal regolamento del 18 ottobre (D.M. n. 180), tenuto dall’ADR Center e devo ammettere che sono rimasto molto contento del corso ma soprattutto del cambio di mentalità che questa esperienza ti fa avere.

Con una certa emozione, pochi minuti fa ho appena inviato all’ADR Center la prima istanza di mediazione, ovviamente volontaria. Devo dire che convincere i clienti di questa opportunità (perché tale la ritengo) è stato abbastanza semplice; mi sono anche premurato di parlare con le controparti per spiegare loro, prima che venissero convocate, di che cosa si tratti. Questo è stato meno facile, ma alla fine ho ottenuto (almeno così mi hanno garantito) la loro presenza.

Devo confessare che, come tutti, tempo fa ero abbastanza scettico non sulla mediazione in se, ma sul fatto che in Italia, paese in cui i grandi cambiamenti sono duri da accettare, potesse realmente avere successo. Per questo ritengo che l’obbligatorietà, almeno per qualche anno, sia assolutamente indispensabile: anzi, ritengo che le materie per cui è prevista avrebbero dovuto essere di più.

Ora però, credo che la mediazione sia una grande opportunità per tutti. Per noi avvocati, perchè la creazione di valore che può scaturire da una mediazione non può che rendere soddisfatto un cliente che si ricorderà che è anche grazie a noi che ha ottenuto questo risultato; per il cliente che forse dovrà rinunciare a qualcosa di quello che riteneva suo pieno diritto avere ma che avrebbe avuto (forse, perchè nei Tribunali italiani nulla è scontato) tra tanti anni, con tanta fatica e tante spese, ma in cambio potrà avere magari qualcosa che non avrebbe neppure immaginato all’inizio della lite – penso, per esempio, ad un nuovo contratto, una nuova collaborazione e così via –  con vantaggi economici evidenti. Ed infine, per il Paese (e quindi per tutti noi), perché la rapida risoluzione di controversie che normalmente resterebbero paralizzate per anni, con blocco di risorse e di capitale, e che invece si sistemeranno rapidamente, consentirà così il reinserimento (e l’investimento) di dette risorse.

Per questo, auspico che la reale portata di questa innovazione venga compresa da tutti e dai miei Colleghi per primi.